Napoli, il degrado della Stazione: rovi e rifiuti nella piazza promessa

Martedì 17 Settembre 2019 di Gennaro Di Biase
Piazza Garibaldi non è ancora stata inaugurata, ma i nuovi alberi mai aperti al pubblico sono già un nido di erbacce. Qua e là, a ridosso dell'area cantiere in cui si intravede l'arena, sono già assiepati clochard pronti a invaderla che usano le transenne come cuscino. Vincenzo Sportiello, giornalaio della stazione, guarda il cantiere e sospira: «I lavori non finiscono mai, è un'agonia dice Avevo fatto una scommessa con un ingegnere il 2 luglio. Lui diceva che la piazza sarebbe stata consegnata il 31 luglio. Ho vinto io».
 
In molti la pensano come il signor Vincenzo: prevale lo scetticismo tra i commercianti. Proprio a loro, nei giorni scorsi, il sindaco aveva rivolto una lettera dall'incipit: «Cari napoletani, pazienza, riconosciamo gli attuali disagi a piazza Garibaldi ma tra un mese circa, verrà realizzata una piazza completamente nuova e riqualificata».

L'impatto olfattivo, appena messo il naso fuori dalla Galleria Commerciale della metro, è nauseabondo. A terra e siamo nel primo pomeriggio, orario di punta per i passanti si nota una pozza di urina. Poco oltre, svariati materassi e clochard che chiacchierano a due passi dai turisti che si tappano le narici. Il lato sinistro della piazza, però, è quello messo meglio. Sono nati diversi locali, sempre affollati, visto il boom turistico. Ma i commercianti denunciano le tante difficoltà quotidiane: «I turisti, appena si alzano da qua, vengono scippati in Corso Garibaldi - dice Massimo Sammarco del ristorante Partenope servirebbe un presidio fisso dei poliziotti. Quanto ai cantieri, li abbiamo dal 2001. Dovevano consegnare l'anno scorso, poi è slittato tutto anche quest'anno. Speriamo di avere tutto pronto per Natale. Però sono scettico». «La situazione è migliorata e i lavori procedono spiega Ettore Di Giacomo del Caffè Vergnano ma tra un mese non credo che riusciranno a consegnare. Serve allontanare i clochard e un maggiore controllo di polizia, specie dall'altro lato della piazza», cioè all'angolo con Corso Novara. Qui infatti lo scenario cambia. A farla da padrone sono i clochard, la sporcizia, e le transenne. L'arena promessa dal restyling si intravede, ma servirà ripulire l'area da immondizia ed erbacce prima dell'inaugurazione. Un restyling del restyling.

Sono due le comunicazioni che de Magistris ha dedicato di recente a piazza Garibaldi. «Entro la fine del mese verrà consegnata alla città piazza Garibaldi completamente ristrutturata aveva scritto il sindaco a inizio giugno diverrà la più grande agorà pubblica e popolare d'Italia». «I viaggiatori - continua la lettera di ieri di de Magistris - potranno cambiare mezzo di trasporto camminando in un luogo illuminato e passeggiare attraverso la foresta naturale che sarà composta da 130 nuovi alberi. Sotto la foresta naturale troveranno un parcheggio interrato, un anfiteatro, un parco con relative attrezzature e chioschi per piccole attività commerciali. Ci saranno anche il terminal autobus e quello taxi. Tutta la piazza sarà munita di impianto di videosorveglianza e, per il solo anfiteatro, un impianto di videoproiezione e diffusione sonora oltre che un impianto di illuminazione dedicato. Da novembre la sfida di un grande condominio di comunità per la gestione della piazza. Queste sono le infrastrutture a servizio della città». Fine lavori permettendo. © RIPRODUZIONE RISERVATA