Napoli Est, via ai lavori per «pulire» il mare: ma ora si teme per le radici degli alberi toccate dallo scavo

Giovedì 16 Gennaio 2020 di Alessandro Bottone
Il mare di San Giovanni a Teduccio è limpido ma non è balneabile, negato da anni per il forte inquinamento. Sono iniziati proprio in questi giorni i lavori per il risanamento igienico-sanitario del litorale di Napoli Est con la riqualificazione del collettore di Volla.

L'obiettivo è dismettere «'o lagno», come definito dai residenti, quale raccoglitore di acque nere, che attualmente confluiscono nello specchio d'acqua di San Giovanni, e restituire al collettore la funzione originaria di alveo pluviale, ovvero di canale di raccolta delle sole acque piovane. Gli interventi del secondo lotto - nell'ambito del «Grande progetto di riqualificazione urbana area portuale Napoli est» del Comune di Napoli finanziato con i fondi europei per lo sviluppo regionale - prevedono la costruzione di nuovi collettori e di nuovi «prementi», ovvero meccanismi per “pompare” le acque verso altri impianti. Prevista, inoltre, la costruzione di una nuova stazione di sollevamento e l'adeguamento delle due già esistenti, di cui una fuori uso.

Per il collettore Volla, che attraversa i quartieri Barra e San Giovanni, i tecnici hanno constatato che «l’alveo centrale presenta un quantità di sedimenti, fango, pietrame e rifiuti che condizionano fortemente il deflusso delle acque pluviali» e che le acque nere, che confluiscono in esso attraverso una canaletta, «determinano la commistione delle portate con conseguente scarico nel mare di acque fortemente inquinate». Il canale raggiunge il mare nei pressi della spiaggia di vicoletto Municipio: di qui lo specchio d'acqua ancora negato.

I nuovi collettori correranno paralleli al Volla. Gli interventi partiti in questi giorni, in particolare, riguardano il nuovo collettore Pollena che correrà da via Prospero Guidone e, attraversando viale 2 Giugno, giungerà all'impianto di sollevamento Pollena posto nei pressi della rotatoria. Tassello importante sarà l'impianto di sollevamento Ottaviano, in costruzione nei pressi di via Luigi Volpicella, nel quale saranno confluiti i liquami di tutte la rete fognaria della zona orientale della città.

Soddisfazione per l'inizio dei lavori è stata espressa dai comitati che da tempo chiedono la “restituzione” del mare di San Giovanni a Teduccio. Non mancano le polemiche rispetto all'importante scavo realizzato, nelle ultime ore, sul marciapiede di viale 2 giugno all'altezza dell'ingresso al parco comunale Massimo Troisi. Gli operai stanno lavorando, con le ruspe, nello spazio tra i due filari di alberi ad alto fusto posti lungo tutta la strada: da un lato ci sono i pini, dall'altro i lecci. La preoccupazione è che si stiano destabilizzando le numerose essenze arboree visto che lo scavo è a poca distanza da possenti tronchi e dalle radici. La circostanza è stata segnalata da un attivista della zona ai vari organi competenti che ha chiesto una verifica per evitare eventuali danni alle alberature e tutelare l'importante patrimonio che, nei mesi scorsi, è stato già interessato da alcuni abbattimenti dopo l'attacco di insetti che ne aveva compromesso la stabilità.

Al momento non si conoscono i tempi esatti dei lavori che si annunciano complessi interessando una zona molto estesa. Uno dei punti più critici è senz'altro l'incrocio del viale con via delle Repubbliche Marinare e via Protopisani dove, tra sosta selvaggia e traffico, si creano continui ingorghi alla circolazione dei veicoli.

© RIPRODUZIONE RISERVATA