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Napoli Est, bonifica del litorale: off limits la spiaggia di San Giovanni a Teduccio

Venerdì 20 Maggio 2022 di Alessandro Bottone
Napoli Est, bonifica del litorale: off limits la spiaggia di San Giovanni a Teduccio

Al via gli interventi di messa in sicurezza e di bonifica di alcune aree del sito di interesse nazionale (SIN) di 'Napoli Orientale' comprese del nuovo accordo di programma tra diversi enti locali e Ministero della transizione ecologica. Si parte dalle spiagge del quartiere San Giovanni a Teduccio che saranno interdette al pubblico per permettere la realizzazione di analisi e campionamenti.

A ben vedere il recente accordo - che mette insieme il Ministero con Regione Campania, Città Metropolitana di Napoli, Comune di Napoli e Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale - riguarda diversi spazi del quartiere San Giovanni. Tra questi anche dell'arenile, con a disposizione 550mila euro, e dell'area subito retrostante cui sono assegnati altri 165mila euro. In particolare, per l'arenile si prevede la «verifica della bonifica in corso» e l'eventuale aggiornamento in base alla normativa, mentre per l'area a ridosso - ovvero quella di via Vigliena - si prevede la «verifica del piano di caratterizzazione, l'eventuale aggiornamento, e la redazione del piano di bonifica».

Degli interventi da realizzare si è parlato in apposite riunioni tra il Comune di Napoli, ente che deve attuare i vari piani previsti dall’accordo, e l'Autorità portuale «anche in vista della prossima stagione estiva». Palazzo San Giacomo ha chiesto all'ente che gestisce l'area portuale «di valutare l'opportunità di effettuare una rapida caratterizzazione d'urgenza delle sabbie in sito, in modo da definire i provvedimenti da adottare, considerata la lontananza nel tempo degli ultimi interventi effettuati». Dunque, per consentire tali operazioni è necessario interdire alcune aree degli arenili di San Giovanni che rientrano nel “patto”.

Per tale motivo l'Autorità portuale ha sospeso le licenze precedentemente rilasciate a due privati per l'utilizzo dell'area demaniale marittima a ridosso della cosiddetta “passeggiata” di Napoli Est. La prima riguarda i 60 metri quadrati utilizzati per la posa di tavolini, sedie e ombrelloni da parte di un locale di ristorazione di vico 1° Marina. L'altra i 455 metri quadrati destinati per la posa di ombrelloni, lettini e sedie per attività elioterapiche.



Il medesimo organismo, con una specifica ordinanza, ha stabilito che, fino a nuova disposizione e per tutto il tempo necessario, sugli arenili del litorale di San Giovanni a Teduccio, ricadenti nel demanio marittimo di propria competenza, «è vietato il transito, la fermata, la sosta di persone e veicoli, nonché qualsiasi altra attività connessa con l'uso del pubblico demanio marittimo per qualsiasi finalità». Nelle aree - che saranno appositamente transennate - saranno possibili soltanto le operazioni di analisi, verifica e campionamento richieste dagli uffici dell’amministrazione comunale. Altresì, dovranno essere liberate da quanto finora installato o sistemato, come suppellettili e barche.

Al momento non ci sono dettagli sulla durata degli interventi previsti. In questi giorni è emersa la preoccupazione di qualche cittadino vista la prossimità della stagione estiva che vede l'arrivo di centinaia di residenti che quotidianamente frequentano la spiaggia senza negarsi qualche tuffo nonostante l'inquinamento confermato proprio dai recenti dati dall'agenzia regionale Arpac nello specchio di mare di Pietrarsa.

Gli arenili non sono gli unici spazi di San Giovanni a Teduccio che rientrano nell’accordo del SIN di 'Napoli Orientale'. Difatti, tra i tredici interventi - beneficiari di oltre 35 milioni di euro - rientrano anche quelli nell’area dell’ex depuratore di via Boccaperti così come magazzini, officine e depositi di via Pazzigno e di via Murelle e l’ex Corradini. Altre aree in cui realizzare la messa in sicurezza e l’eventuale bonifica insistono negli adiacenti quartieri di Barra e Ponticelli.

Ultimo aggiornamento: 21:01 © RIPRODUZIONE RISERVATA