Napoli Est, pericoli nel parco Troisi di San Giovanni: «saltate» le lettere dell'opera d'arte

Lunedì 8 Marzo 2021 di Alessandro Bottone
Napoli Est, pericoli nel parco Troisi di San Giovanni: «saltate» le lettere dell'opera d'arte

Laghetto vuoto, servizi igienici vandalizzati, alberi senza manutenzione, aree negate da tempo. Il parco comunale 'Massimo Troisi' di San Giovanni a Teduccio, nella zona orientale di Napoli, necessita di cure importanti. Per il “polmone verde” di viale 2 Giugno si attendono gli interventi finanziati col 'Piano Strategico' della Città Metropolitana ma nel frattempo si cammina e si gioca tra i pericoli.

 


Le strutture in muratura che insistono tra le aree verdi alle spalle del laghetto sono in pessime condizioni. Si tratta dei «padiglioni» in cemento armato realizzati per offrire ospitalità e riparo ai visitatori del parco. Distacchi di intonaco e ferri di armatura soggetti alle intemperie testimoniano la necessità di un urgente intervento di ripristino. Ognuno dei cinque “gazebo”, con sedili per sostare all’ombra e al fresco, ha sul proprio tetto un giardino pensile: la mancata cura li ha trasformati in sterpaglie.

Non va meglio per l'installazione artistica «Love Difference» di Michelangelo Pistoletto che riproduce la mappa delle nazioni che affacciano sul Mediterraneo. L'opera d'arte mostra importanti segni di usura: è aggredita dalla ruggine e diverse lettere sono ormai sollevate. Altre sono del tutto assenti: visibili dei veri e propri “vuoti” sulla superficie dove è solito vedere bambini giocare e saltellare. Entrambe le circostanze di degrado e mancata sicurezza sono state segnalate agli uffici comunali e agli altri organi competenti così da evitare situazioni di pericolo alle persone, specie ai giovanissimi.

120mila metri di verde sui quali affacciano le palazzine popolari del Bronx, una scuola, un impianto sportivo totalmente abbandonato, il centro giovanile Asterix e gli uffici della municipalità di Napoli Est. Gli ottomila metri quadrati del laghetto restano a secco da anni per la mancata manutenzione dell'impianto idrico. Secondo il progetto la vasca sarà riconvertita in spazio destinato all'attività sportiva: una scelta che vede contrari residenti e associazioni che, con un flash mob, hanno chiesto al Comune di ripristinare lo specchio d'acqua artificiale.

I lavori, per 970mila euro, prevedono la riqualificazione delle aree a verde con interventi sugli alberi e nuove piantumazioni, il ripristino di cordoli, muretti e rivestimenti così come di cancelli e recinzioni. Da rifare gli impianti di illuminazione, idrico, elettrico e di videosorveglianza. Sulla collina artificiale sarà installato un impianto antincendio. Pavimentazione da rivedere e locali da riqualificare, come gli spogliatoi e quelli dei sorveglianti. Totalmente da ripristinare i servizi igienici per i frequentatori, vandalizzati e fuori uso. Si interverrà anche sull'area giochi. Escluse le serre al centro del bene comunale: queste saranno, in parte, recuperate grazie ai fondi assegnati all'amministrazione comunale che partecipa a un progetto dell'Università di Bologna per creare ecosistemi di agricoltura urbana.

C'è un patrimonio verde da tutelare, come le varie essenze arboree che offrono ospitalità a diverse specie di uccelli. Tempi lunghi per la rinascita del parco Troisi frequentato anche da tante persone che arrivano qui per praticare attività sportiva all'aperto. Tutti guardano con malinconia al laghetto che non c'è più. Nell’attesa dei consistenti lavori sarà necessario intervenire per eliminare i pericoli e assicurare la fruibilità degli spazi pubblici.

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