Napoli Est, residenti turisti per un giorno: visite nell'ipogeo di Barra

Domenica 14 Novembre 2021 di Alessandro Bottone
Napoli Est, residenti turisti per un giorno: visite nell'ipogeo di Barra

Curiosità e meraviglia tra i cittadini che questa mattina hanno visitato l'ipogeo della chiesa di 'Santa Maria della Sanità' nel quartiere Barra, nella zona orientale di Napoli. Oltre cinquanta persone hanno partecipato alla visita guidata nello spazio sotterraneo dove sono custoditi anche i resti del celebre Francesco Solimena, pittore e architetto che nel '700 ha partecipato agli interventi di ristrutturazione e di ampliamento della chiesa curati da Arcangelo Guglielmelli.

 

La chiesa in corso Sirena 66 - detta anche di San Domenico - è stata costruita nel 1610 su progetto del soprintendente frà Nuvolo su una struttura preesistente. Soltanto nel 1701 si lavorò all'ampliamento e gli anni successivi alla cupola su imitazione di quella della chiesa nel rione Sanità. L'ipogeo, accessibile da una scala al centro della chiesa, custodisce i resti mortali di diverse persone in cinque fosse comuni e nelle lapidi a ridosso delle pareti. Lo spazio sotterraneo è rimasto chiuso per diversi anni fino al 2019 quando è stato riaperto su volontà del parroco della chiesa, don Similien Waché De Corbie, che guida le Suore Adoratrici del Cuore Regale di Gesù Cristo Sommo Sacerdote. La comunità, da oltre tre anni, si prende cura della chiesa e dell'adiacente convento a due passi da piazzetta Bisignano e dall'omonimo palazzo, detto anche Villa Roomer.

Proprio dallo spazio ai piedi della storica villa vesuviana di Barra è partita l'iniziativa che, attraverso i social network, è riuscita a coinvolgere molti residenti del quartiere di Napoli Est che non conoscevano l'importante patrimonio custodito tra le cura della chiesa di San Domenico. «Nonostante la pioggia il quartiere ha risposto in maniera positiva mostrando la propria partecipazione in maniera attiva con domande e richieste di altri tour a breve. Il nostro quartiere ha bisogno di eventi come questi: i ragazzi ne hanno assolutamente bisogno perché in molti non conoscono le origini di Barra ed i suoi illustri concittadini» afferma Nicoletta de Vita, residente di Barra che ha organizzato l'evento gratuito insieme all’architetto Marco Ferruzzi. «Siamo una periferia lasciata un po' ai margini di altre più note e spero che un giorno si possa trovare un modo per esserne fieri ed orgogliosi. Speriamo di poter organizzare altre numerose iniziative del genere non solo durante il mese di novembre ma tutto l'anno», conclude de Vita che, nell’accompagnare i cittadini, è stata sostenuta anche dalle spiegazioni dello storico Angelo Renzi.

«L’apertura dell’ipogeo, se permette di dare accesso ad un luogo di storia e di cultura, dà innanzitutto la possibilità di pensare, in questo mese di novembre dedicato alla preghiera per le anime del purgatorio, che anche noi, un giorno, lasceremo questo mondo, e che bisogna prepararsi al giorno nel quale ci troveremo davanti a Gesù Cristo nostro giudice, pieno di misericordia e di giustizia», dice don Similien Waché De Corbie, parroco della chiesa di Barra, che evidenzia: «Vedo che questa chiesa, dedicata alla Madonna della Sanità, con una comunità di suore giovane, è un punto di riferimento spirituale in questo mondo difficile, specialmente in un quartiere di periferia come Barra. Vogliamo che i fedeli si ricordino di pregare spesso gli uni per gli altri, con una vera carità, profonda e gioiosa, e specialmente in questa chiesa, per gli ammalati. Che sia l’occasione per tutti i fedeli e i visitatori di pensare un po’ di più alla loro anima e a Dio!».

L’ipogeo della chiesa di corso Sirena sarà luogo di preghiera e di visita per tutto il mese di novembre. Resta accessibile gratuitamente ogni giorno dalle ore 8 alle 12 (il mercoledì dalle 10 alle 12) e dalle ore 17 alle 19. La visita non è consentita nei momenti delle celebrazioni.

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