Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

Napoli Est, uffici dell'Asl avvolti dai rifiuti: degrado choc a Ponticelli

Sabato 29 Gennaio 2022 di Alessandro Bottone
Napoli Est, uffici dell'Asl avvolti dai rifiuti: degrado choc a Ponticelli

Rimossi i pannelli contenenti amianto restano rifiuti di ogni genere. La scena di pesante degrado si registra tra le palazzine del "lotto O" di Ponticelli, quartiere nella zona orientale di Napoli. In poche decine di metri quadrati si concentrano sversamenti illeciti di rifiuti, mancata manutenzione e zero interventi per assicurare igiene e decoro.

Siamo nello spazio incastrato tra via dei Mosaici e via Cleopatra, nel complesso di edilizia residenziale posto di fronte all'Ospedale del Mare. Lo slargo ai piedi degli uffici dell'ASL Napoli 1 Centro - e in particolare del servizio che accoglie persone con di varie forme di dipendenza - è in condizioni pessime. Erba non tagliata, rifiuti abbandonati, gradini spaccati e pericolosi. Inoltre, ci si sposta tra deiezioni canine e sporcizia di ogni genere. Condizioni che fanno di questo luogo uno dei più trascurati del quartiere di Ponticelli, in un rione che da tempo attende importanti interventi di recupero e riqualificazione. Di fronte agli uffici dell'ASL, infatti, insiste un manufatto che rientra nel complesso della 'Città dei bambini', l'ex cittadella scolastica ancora da recuperare: soltanto una parte sarà riqualificata con i lavori recentemente messi a gara dal Comune di Napoli, proprietario del bene.

Sarà necessario lavorare per diversi giorni per assicurare piena dignità alla zona, visitata da tantissime persone e a ridosso delle palazzine in cui abitano migliaia di cittadini.

 

Ultimo aggiornamento: 20:09 © RIPRODUZIONE RISERVATA