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Napoli Est, rigenerazione urbana: commissione speciale per seguire i progetti

Lunedì 28 Marzo 2022 di Alessandro Bottone
Napoli Est, rigenerazione urbana: commissione speciale per seguire i progetti

Abitazioni per le famiglie dei ‘bipiani’ di Barra, nuove case popolari nella zona di ‘Taverna del Ferro’ a San Giovanni a Teduccio e spazi da recuperare al ‘lotto 10’ di Ponticelli. Sono alcuni dei progetti che, questa mattina, l'assessore all'urbanistica del Comune di Napoli, Laura Lieto, ha presentato ai consiglieri della municipalità di Napoli Est presieduta da Sandro Fucito.

Le risorse europee possono rendere concreti i tre piani di rigenerazione urbana che riguardano i quartieri nella periferia orientale del capoluogo campano. I residenti del 'campo bipiani' di Barra - composto da alloggi prefabbricati contenenti amianto - potranno avere accesso ai nuovi alloggi da costruire nello spazio posto proprio di fronte all'attuale villaggio in via Isidoro Fuortes. Il progetto del nuovo 'eco-quartiere' di 104 alloggi ha un valore di circa 24 milioni di euro. Trasferendo le famiglie aventi diritto sarà possibile smantellare e bonificare le fatiscenti sistemazioni con i fondi del 'Piano Strategico' già da tempo a disposizione del Comune di Napoli. L'altro progetto riguarda il ‘lotto 10’ di Ponticelli, ovvero il complesso di edilizia residenziale costruito nell'ambito della legge 167. Nel complesso accessibile da via Scarpetta la riqualificazione riguarda case e giardini. Con altri 52 milioni di euro si riconfigura l'area di ‘Taverna del Ferro’, il ‘Bronx’ di San Giovanni a Teduccio. Si demolisce una parte degli alloggi popolari, si costruiscono tre grattacieli al posto dei campetti inagibili. Si creano parcheggi, verde, spazi per la socialità. Non si toccano i murales di Jorit - tra cui il Maradona - e si annuncia una forte interlocuzione con residenti e realtà locali per migliorare i processi di rigenerazione.

Non le uniche aree da restituire ai cittadini dell'area orientale di Napoli. Nell'aula del consiglio municipale è stata fatta una panoramica anche di altri interventi che Palazzo San Giacomo intende mettere in atto nei prossimi anni: dal recupero dei capannoni dell'ex complesso industriale Corradini - sul quale insistono ben tre proposte di recupero e rigenerazione, tra cui il Centro di innovazione e ricerca green - e dell'ex depuratore di via Boccaperti, proprio sullo specchio d'acqua negato di San Giovanni. L'impianto, da tempo dismesso, dovrebbe lasciar spazio a una terrazza sul mare.

E ancora. L'amministrazione comunale, grazie alle risorse di vari enti dell’accordo di programma del 2020, dovrà portare avanti i "PUA" che riguardano vaste aree del quartiere Ponticelli. Molti gli spazi abbandonati - via Coppi, via Napolitano, via Malibran, via Califano, via Malaparte, via Pomilio, via Miranda, viale Merola - in cui si immagina di realizzare servizi, parcheggi, verde. Nel complesso piano di riqualificazione, ormai datato, rientrano anche i fabbricati fatiscenti nel "vecchio rione De Gasperi" e le casette con i tetti in amianto del "campo Evangelico" di viale delle Metamorfosi.

La municipalità seguirà i complessi progetti illustrati dall'assessore comunale Lieto attraverso una apposita commissione che inizierà a lavorare già nei prossimi giorni. L'interlocuzione con residenti e realtà del territorio è un momento di cui si fa carico l'ente di prossimità. Difatti, essi saranno coinvolti in tavoli e incontri periodici: lo spiega Sandro Fucito, presidente della VI municipalità (Barra, Ponticelli, San Giovanni a Teduccio). L'ulteriore sfida è far fronte a «venti anni di degrado e immobilismo» dei PUA di iniziativa pubblica di Ponticelli, evidenzia Fucito che sottolinea l'importanza di concludere, nei termini stabiliti, i tre del PNRR progetti che riguardano Taverna del Ferro, via Scarpetta e 'campo bipiani' vista la prossima disponibilità delle risorse. Ulteriori appuntamenti sono indispensabili per discutere sugli altri interventi che avranno importanti ricadute sulla vivibilità di Napoli Est.

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