Napoli, sprint per i lavori nel “Bronx”: un milione e mezzo per i nuovi solai

Napoli, sprint per i lavori nel “Bronx”: un milione e mezzo per i nuovi solai
di Alessandro Bottone
Lunedì 10 Ottobre 2022, 18:46
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Si corre per evitare ulteriori disagi ai residenti delle palazzine di via Taverna del Ferro note ai più quale il Bronx di San Giovanni a Teduccio, quartiere nella zona orientale di Napoli. Nei prossimi mesi si concretizzano i lavori per la realizzazione della copertura dei fabbricati diventati famosi per i quattro murales di Jorit tra cui il faccione di Maradona.

Prosegue, infatti, l'iter che ha visto a giugno 2021 l'approvazione del progetto definitivo per 925mila euro. A distanza di mesi risulta indispensabile rivederlo e aggiornare i prezzi degli interventi - il nuovo quadro economico è di un milione e 480mila euro - fino ad arrivare all’approvazione del progetto esecutivo. La progettazione è stata affidata a professionisti esterni a Palazzo San Giacomo utilizzando 106mila euro autorizzati da Cassa Depositi e Prestiti: sono una parte di mutuo contratto anni addietro per la realizzazione del programma di recupero e valorizzazione del complesso edilizio di via Taverna del Ferro.

Il milione e mezzo di euro sarò speso per smantellare le lamiere poste in sommità ai fabbricati di San Giovanni i cui spazi risultano invasi da guano dei volatili e da numerose carcasse di piccioni: dunque, è necessaria una preventiva bonifica delle aree. Si rimuovono manto impermeabile e massetti usurati, si rifà il massetto di sottofondo sul quale si posano la malta autolivellante, il massetto di pendenza e il manto impermeabile. I parapetti saranno protetti con una scossalina così da evitare ulteriori infiltrazioni di pioggia che raggiungo le abitazioni anche ai piani più bassi generando evidenti situazioni di degrado e mancata sicurezza. Inoltre, il progetto approvato dall'ex giunta comunale poco prima del passaggio di consegne prevede la demolizione dei due ponti che collegano le palazzine di Taverna del Ferro con le aree pubbliche in cui sorge un'area sportiva completamente abbandonata e pericolosa.

Il complesso - il cui stato di conservazione è, come evidenziato negli atti, carente - è aggredito da copiose infiltrazioni di pioggia come da anni denunciato dai residenti. Verosimilmente soltanto nei primi mesi del 2023 gli operai potranno mettere mano alle coperture dei diversi fabbricati del Bronx che, in parte, saranno abbattuti. Sullo sfondo un piano di più ampio respiro per rigenerare l'intera area a ridosso del parco Troisi. Con 52 milioni di euro del Piano nazionale di ripresa e resilienza si demolisce una parte delle palazzine che affacciano sui campetti e si recuperano tutte le altre. L'area sportiva scompare e lascia spazio a tre grattacieli da dodici piani. Non si buttano giù le facciate dipinte da Jorit, né gli alloggi subito alle loro spalle, né il blocco lato mare e si realizzano spazi comuni e aree verdi. Un progetto complesso che, nel corso di tre anni, intende migliorare le condizioni di vita di un migliaio di cittadini. Le risorse sbloccate in estate per i solai e quelle del PNRR dovranno permettere di restituire vivibilità alle palazzine di Taverna del Ferro realizzate, su progetto dell’architetto Pietro Barucci, nel periodo post terremoto del 1980.

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