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Napoli Est, topi intorno ai cassonetti: a Ponticelli si attende la raccolta differenziata

Martedì 16 Agosto 2022 di Alessandro Bottone
Napoli Est, topi intorno ai cassonetti: a Ponticelli si attende la raccolta differenziata

Cercasi decoro urbano tra le strade di Ponticelli, quartiere nella zona orientale di Napoli, dove si attende l'attivazione del servizio di raccolta differenziata porta a porta e l'eliminazione dei cassonetti stradali. Una misura indispensabile a evitare scene di degrado come quella che si verifica negli ultimi giorni per i numerosi ratti avvistati in strada.

La circostanza si registra nelle vicinanze dei cassonetti dei rifiuti in via Ulisse Prota Giurleo e, in particolare, nello spazio pubblico prossimo all'incrocio con via Luigi Piscettaro. I residui di cibo e altra spazzatura sulla carreggiata attirano diversi roditori che approfittano anche della pozzanghera generata dalla pioggia delle ultime ore. Attorno ai contenitori - utilizzati a ogni ora del giorno - si crea quotidianamente uno micro-discarica con ogni tipo di materiale a causa degli sversamenti da parte di residenti e passanti. Un fatto che peggiora le condizioni igieniche dello spazio pubblico a ridosso del quale insistono decine di metri quadri di verde e terreni coltivati.

Si punta a ripristinare le situazioni di mancata igiene attraverso l'attivazione del “porta a porta” su tutto il territorio di Napoli Est che riguarderà oltre 37mila famiglie dei quartieri Ponticelli, Barra e San Giovanni a Teduccio. Secondo il progetto approvato dalla giunta comunale guidata da Gaetano Manfredi i cassonetti stradali saranno rimossi a dicembre. Il cronoprogramma ha previsto l’inizio delle attività già dal mese di giugno 2022 con il censimento delle utenze e la programmazione dell'attrezzatura da acquistare. Si raccoglieranno cinque frazioni di rifiuto: dall'umido alla carta, dal multimateriale al vetro fino al secco non riciclabile. L’obiettivo è incrementare il livello di raccolta differenziata che, al momento, riguarda poche migliaia di residenti della zona orientale di Napoli. Il servizio - coperto con nove milioni e 800mila euro - riguarda un’area della città nella quale si contano decine di aree pubbliche ridotte in pessime condizioni proprio per la presenza di rifiuti.

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