Napoli, l'ex forno comunale in attesa dei lavori torna a essere una discarica a cielo aperto

Nella zona clochard, spacciatori e i consumatori abituali di droga

Napoli, l'ex forno comunale in attesa dei lavori torna a essere una discarica a cielo aperto
di Antonio Folle
Giovedì 1 Dicembre 2022, 19:45
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L'ex forno comunale di vico Vasto a Casanova, a due passi da piazza Garibaldi, torna a far tristemente parlare di se. Dopo le ultime buone notizie, che riguardavano lo stanziamento di circa 7 milioni di euro per recuperare la struttura e trasformarla in un "Community Hub", i residenti della zona si aspettavano un deciso cambio di rotta, che avrebbe previsto in primis la temporanea chiusura dell'edificio che, ad oggi, è ancora uno dei più frequentati ricoveri per clochard e tossicodipendenti. Già negli scorsi anni gli abitanti del quartiere avevano denunciato la trasformazione dell'ex forno in un vero e proprio dormitorio, ma le continue segnalazioni sono sempre rimaste inevase dal Comune di Napoli, proprietario della struttura.

Negli scorsi mesi è stato realizzato un timido tentativo di bonifica, con la rimozione di tonnellate di rifiuti che si erano accumulati in anni e anni di abbandono. Dopo poche settimane, però, la situazione è ritornata al punto di partenza. I clochard, gli spacciatori ed i consumatori abituali di droga non solo sono tornati, ma hanno ricominciato a far sentire la loro "voce" con prepotenza. In pochissimo tempo, infatti, si sono accumulate di nuovo diverse tonnellate di spazzatura, tra cui spicca una enorme quantità di siringhe potenzialmente infette usate dai tossicodipendenti che utilizzano questo luogo appartato per consumare la droga.

Tutto sotto gli occhi inorriditi di centinaia di famiglie che vivono nei paraggi e che ancora una volta si trovano a fare i conti con una situazione paradossale che, dato ancor peggiore, non sembra essere in via di risoluzione. Lo stanziamento dei fondi per il recupero dell'ex forno aveva acceso speranze per il recupero di questa zona, ma i cittadini si sono trovati di fronte all'ennesima doccia fredda.

«Va bene lo stanziamento di fondi per il recupero dell'ex forno - la denuncia di Andrea Cristiani del comitato Vasto-Nolana - ma ad oggi nessuno ha pensato a chiudere temporaneamente la struttura in attesa dei lavori. Così ci troviamo di fronte al paradosso di un edificio per il quale si aspetta un finanziamento di diversi milioni di euro che, però, nel frattempo è una discarica abusiva a due passi da palazzi abitati da decine di famiglie. Qui c'è un serio pericolo non solo dal punto di vista igienico sanitario, ma anche per la sicurezza stessa degli abitanti. Basti pensare al continuo viavai di tossicodipendenti e senza fissa dimora che, per riscaldarsi, accendono fuochi con parte dei rifiuti accumulati. Le persone in difficoltà vanno seguite ed aiutate - continua Cristiani - trovando loro sistemazione in strutture apposite, non consentendogli di vivere accampati e con un serio rischio per la loro e per l'altrui incolumità».

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