Napoli, fine del caos a Chiaia: via Caracciolo riapre alle auto

Martedì 16 Luglio 2019 di Elena Romanazzi
Stop agli ingorghi in piazza Sannazaro. È stato deciso il piano viabilità post Universiadi. Due gli step. Il primo dura solo fino alle 7 del mattino del 18 luglio e consente a chi proviene da viale Gramsci in direzione di piazza Vittoria di utilizzare anche viale Dohrn, mentre chi proviene da piazza Vittoria può utilizzare via Caracciolo nel tratto da piazza della Repubblica verso via Sannazaro. Poi dal 18 e fino al 30 settembre si cambia e riapre via Caracciolo nel senso di marcia originario.
 
Mentre via Partenope torna tutta pedonale. La riunione definitiva sul piano si è tenuta ieri, un tavolo tecnico sulla mobilità coordinato dagli assessori Mario Calabrese, Alessandra Clemente e dal capo di Gabinetto Attilio Auricchio e con la partecipazione anche del comandante della municipale Ciro Esposito oltre che da Giuseppe D'Alessio e dai tecnici di Anm.

È stato stabilito che a partire dalle 7 del 18 luglio il dispositivo Universiadi per la corsia preferenziale di viale Giulio Cesare da piazza Sannazaro verso piazzale Tecchio resta confermato. Sarà ripristinato il senso di marcia di via Caracciolo, da via Sannazaro verso Piazza della Repubblica. Verrà ripristinato il senso di marcia di viale Antonio Gramsci, da piazza della Repubblica verso piazza Sannazaro. Torna il doppio senso di marcia in via Giordano Bruno. Sempre a partire dal 18 luglio, inoltre, dalle ore 7 del mattino, per tre settimane, verrà chiuso il senso di marcia della Riviera di Chiaia, corsia lato Villa comunale verso piazza Vittoria, solo nel tratto da piazza della Repubblica fino alla Chiesa di San Giuseppe (civico 105), per la prosecuzione dei lavori della linea 6 Metropolitana e contestualmente cambierà il percorso dei bus. Via Acton e via Cristoforo Colombo continueranno ad essere percorribili, come detto, con l'attuale dispositivo mantenendo la corsia preferenziale a vantaggio del trasposto pubblico di linea e taxi, anche raccogliendo la proposta il presidente della Commissione trasporti Nino Simeone. Come già programmato dal tavolo tecnico il cordolo giallo utilizzato come corridoio della mobilità degli atleti delle Universiadi già da oggi resta a protezione del percorso ciclabile da via Nazario Sauro a via Partenope.

«È assolutamente surreale il dibattito, soltanto su alcuni media e social, a cui abbiamo assistito in questi giorni su una fantomatica pedonalizzazione totale di via Caracciolo, letteralmente inventata da chi probabilmente ha interesse soltanto a scendere in piazza con sparute rappresentanze di cittadini attivi», tuona Alessandra Clemente. «Un dibattito - aggiunge - che ha esclusivamente disorientato gravemente la cittadinanza e gli operatori economici. Nessun progetto o idea di tale natura è stata mai presa in considerazione».

Nino Simeone ricorda il progetto di riportare il tram su via Acton e fino a piazza Vittoria. «La mia proposta - spiega - di non toccare le corsie preferenziali nasce dalla esigenza di rimettere presto in servizio i tram e garantire maggiore fluidità ai bus Anm e taxi. Ovviamente queste corsie preferenziali dovranno essere presidiate, altrimenti non serviranno a niente... anzi, peggioreranno le condizioni di traffico».

Modifiche del percorso per i mezzi provenienti da piazza Sannazaro e diretti a piazza Vittoria. La chiusura parziale della corsia della Riviera di Chiaia lato Villa Comunale impone infatti delle modifiche. I mezzi come è accaduto in passato dovrebbero percorrere via Giordano Bruno, girare poi per viale Gramsci, arrivare a Sannazaro, percorrere via Caracciolo dove però non possono essere previste delle fermate a causa della pista ciclabile e imboccare poi viale Dohrn. Su questo si sta ancora lavorando anche se entro il 18 tutto deve essere pronto. Almeno si spera per evitare ulteriori disagi agli utenti come è accaduto durante le Universiadi con le fermate invisibili a più. Ultimo aggiornamento: 12:38 © RIPRODUZIONE RISERVATA