Napoli, la fisarmonica di Petru in una teca di cristallo a 10 anni dalla morte

di Andrea Ruberto

A 10 anni dalla morte di Petru la sua fisarmonica verrà posizionata all’interno di una teca di cristallo al primo piano della stazione di Montesanto. Un gesto simbolico che racchiude un messaggio importante: Napoli può, e deve, voltare le spalle alla camorra. 

«Deve essere un monito per tutti i ragazzi di Napoli che invece di prendere le pistole e sparare dovrebbero prendere le fisarmoniche e suonare - dichiara Paolo Siani, deputato del Pd e fratello di Giancarlo, anche lui vittima della criminalità organizzata - Meglio la musica, il teatro, l’allegria. Bisogna dare un opportunità a questi ragazzi perché scelgano di suonare una fisarmonica e non far suonare le pistole e i proiettili».
 

Petru, musicista rumeno giunto a Napoli con moglie e figlio in cerca di un futuro migliore, fu ucciso il 26 maggio 2009 da una pallottola vagante esplosa durante una stesa di camorra. A distanza di 10 anni il suo ricordo è vivo più che mai e l’associazione Libera, la Fondazione Polis e l’Eav hanno deciso di posizionare il suo strumento musicale in un luogo più visibile, affinchè i passeggeri non dimentichino mai quanto accaduto al musicista, vittima innocente di camorra.

«Con questa installazione porteremo la fisarmonica alla pubblicità di tutti - afferma Enrico Tedesco, segretario generale della Fondazione Polis - Sarà un patrimonio per tutti coloro che passando di qua potranno fermarsi e ricordare quanto è importante che in questa città abiti la normalità e non succeda più quello che è successo a Petru».
Domenica 26 Maggio 2019, 14:01
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