Galleria Vittoria di Napoli, protesta in piazza: «Noi abbandonati tra degrado e rifiuti»

Giovedì 24 Giugno 2021 di Oscar De Simone
Galleria Vittoria di Napoli, protesta in piazza: «Noi abbandonati tra degrado e rifiuti»

Nonostante gli annunci e gli impegni presi più volte resta tutto fermo all'interno della galleria Vittoria. Il tunnel che da nove mesi, dopo il crollo che ne decretò la chiusura, è diventato simbolo di incuria e negligenza. Dove il degrado avanza ogni giorno e dove le promesse, fatte ad una cittadinanza sempre più in difficoltà, si infrangono contro i rifiuti e le macerie accumulate sull'asfalto abbandonato.

Per questo motivo, attraverso un flash mob organizzato dal consigliere regionale Francesco Borrelli di Europa Verde, residenti, associazioni e commercianti, hanno deciso di chiedere verità e trasparenza. «Dopo nove mesi – afferma Borrelli – non sono iniziati i lavori di questa galleria che ormai non rappresenta più la vittoria, ma la sconfitta amministrativa. Andrebbe fatta una grande operazione di pulizia radicale, tra chi ha gestito questa emergenza, perchè non è possibile che nella terza città d'Italia – dopo nove mesi – si stia ancora a discutere su cosa fare. Noi chiediamo l'intervento del governo con la nomina di un commissario ad acta che bandisca una gara d'appalto per l'avvio dei lavori. Solo dopo aver sistemato questo asse viario fondamentale, si potrà discutere del resto».

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Una strada che da quando non è più utilizzabile, ha completamente congestionato il traffico lungo le arterie adiacenti e sul lungomare liberato. Un vero handicap che ha limitato ancora di più l'accesso in zona a turisti e cittadini. «Siamo stati messi in ginocchio sia dal covid – affermano i gestori dei parcheggi della zona – che da questa galleria. Oltretutto respiriamo ogni giorno una puzza di fogna che è diventata insopportabile. L'interno del tunnel, a cui si può accedere senza troppi problemi, è diventato un ricettacolo di rifiuti che si accumulano di volta in volta. Gli stessi napoletani preferiscono non venire più in quest'area della città e per noi è un danno ulteriore. Non abbiamo avuto aiuti da nessuno ed ora, con le prime riaperture, dobbiamo continuare a vedere limitati gli accessi ai nostri garage. E' una situazione insostenibile che chiediamo a chi ci governa di risolvere il prima possibile. Ci sono decine di famiglie in grande difficoltà».

Ultimo aggiornamento: 25 Giugno, 06:04 © RIPRODUZIONE RISERVATA