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Giro d'Italia, svanisce la cartolina: ​a Napoli tornano le strade-gruviera

Lunedì 16 Maggio 2022 di Gennaro Di Biase
Giro d'Italia, svanisce la cartolina: a Napoli tornano le strade-gruviera

Parla da solo, l’ironico cartello stretto nella mano di un tifoso che gira sui social accompagnato dal commento «Giro d’Italia, commento alla tappa». Recita così: «Tornate, ci sono altre buche da asfaltare». È facilissimo, infatti, ripercorrere il percorso compiuto sabato dai ciclisti, e non solo perché fino a ieri mattina ci fossero ancora i cartelli col divieto di transito, sosta e le frecce rosa attaccate ai segnali stradali. La grande festa rosa del Giro è alle spalle, e restano centinaia e centinaia di rattoppi nell’asfalto napoletano: passate di bitume nerissimo e buche riempite ovunque, da via Caracciolo a via Petrarca, da via Manzoni a via Orazio. Il rattoppo, insomma, salta agli occhi. Per capire come mai, va sottolineato che la carovana rosa è arrivata in città a cavallo tra due diverse amministrazioni comunali (l’accordo fu siglato negli ultimi mesi della giunta uscente di de Magistris). E purtroppo questo fattore non ha favorito la genesi un progetto più strutturale di rifacimento del manto stradale. 

Il tour del Giro d’Italia, nel day after, rivela che le ferite stradali sono state curate con un cerotto. In via Petrarca, per esempio, è un gioco da ragazzi indovinare il percorso dei campioni della bici. Siamo non lontani dallo storico bar Cimmino, e qui si nota una buca nei pressi di un tombino sullo sfondo grigio chiaro dell’asfalto. Pochi passi più in là, verso il centro della carreggiata, c’è invece la “chiazza nera” del rattoppo fresco. Niente Giro, nel primo caso, e Giro sì, nel secondo. Via Petrarca è un continuum di “pezze” nere. Tutte appena fatte. Ma anche in via Caracciolo o via Boccaccio svettano lunghe strisce scure sulle carreggiate grigio chiaro, alcune delle quali sono lunghe decine di metri. Sono servite allo scopo (l’ottava tappa del Giro d’Italia) ma non sono esattamente il massimo dell’estetica. In via Orazio, per esempio, si trovano tratti di strada dove l’asfalto può vantare addirittura quattro coloro, quattro diverse tonalità dal nero pece al grigio chiaro. Via Manzoni, di certo, grazie alle buche riempite non è più - per il momento - il solito supplizio per gli pneumatici. Ma resta la devastazione dei marciapiedi divorati dalle radici. Quanto a Discesa Coroglio, invece, l’asfalto è abbastanza uniforme ma i muri in frantumi del belvedere non sono stati riparati. C’è una transenna a ingabbiarli, niente di più. Insomma, gli interventi di manutenzione stradale ci sono stati, ma non sono di certo stati frutto di operazioni strutturali.  

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Non a caso, le critiche principali piovono proprio sul tema della durata degli interventi. «Quanto dureranno manutenzioni simili? - si chiede Nino Simeone, consigliere comunale e presidente della commissione Mobilità - Si tratta solo di interventi tampone. Dopo aver versato una piccola quantità di bitume nella buca, si è messo uno strato di brecciolino che garantisse la malta del rattoppo. Non ritengo che le vie siano state messe in sicurezza. Appena arriveranno le prime piogge o le prossime escursioni termiche col caldo, quei rattoppi torneranno voragini. Mi aspetto presto un piano di manutenzione stradale strutturato. Purtroppo il Giro a Napoli è stato concordato con la scorsa amministrazione, e la carovana rosa è arrivata a cavallo tra le due giunte».

 

«Chiederemo al Comune di recuperare il manto stradale di Posillipo anche da un punto di vista estetico - spiega Giovanni Caselli, consigliere della municipalità 1 di Europa Verde - Il passaggio del Giro è stato per certi versi un’occasione persa per restituire sicurezza e decoro alle vie. I rattoppi si vedevano anche in tv». «Ci auguriamo che il rifacimento delle strade di Napoli continui, a prescindere dal Giro – commenta il consigliere regionale Francesco Borrelli – O dovremmo chiedere agli organizzatori di tornare ogni anno per ottenere la riqualificazione delle strade». 

Ultimo aggiornamento: 17 Maggio, 07:24 © RIPRODUZIONE RISERVATA