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Napoli, inaugurati gli spazi rigenerati nell’ex scuola di Ponticelli: «Così lo sport è accessibile a tutti»

Lunedì 4 Luglio 2022 di Alessio Liberini
Napoli, inaugurati gli spazi rigenerati nell’ex scuola di Ponticelli: «Così lo sport è accessibile a tutti»

Neanche il tempo di tagliare il nastro dell’inaugurazione che già alcuni giovanissimi del territorio hanno “invaso” i luoghi, rigenerati, del polifunzionale intitolato alla memoria di Ciro Colonna. I ragazzi incominciano ad osservare con curiosità il muro attrezzato per l'arrampicata. Sognando di praticare, quanto prima, quella “scalata” che dalla parete li immerge in un vortice di riscatto, attraverso i preziosi insegnamenti dello sport, che oggi coinvolge l’intera periferia orientale.

Restituire socialità, dopo i tempi bui della pandemia, ed allo stesso tempo poter accedere gratuitamente a diverse attività sportive. Puntare, quindi, sulla rigenerazione urbana per creare luoghi di aggregazione costruttiva: com’è oggi il centro polifunzionale nato nell’ex scuola di via Curzio Malaparte nel popoloso quartiere Ponticelli. Sono questi i lodevoli obbiettivi che si pone il progetto Scinn. La rete, nata dall’associazione NEA (Napoli Europa Africa), sostenuta dalla Fondazione Con il Sud, promossa insieme a diverse realtà associative, alle scuole e al Comune di Napoli, grazie al quale sono tornati agibili, dopo complessi lavori appena ultimati, alcuni spazi dell’ex istituto di Napoli Est. Come la palestra che, oltre ai nuovi canestri per il basket, un’parquet su cui ci si può persino specchiare e degli spogliatoi con tanto di servizi igienici appena ristrutturati, presenta anche una nuovissima parete di arrampicata, realizzata dall’associazione Uisp Napoli. Mentre nei luoghi all’aperto del polifunzionale tirati a lucido sono state aggiunte, da volontari ed attivisti delle associazioni Terra di Confine e Aste & Nodi, altre attrezzature per praticare sport a 360 gradi.

«All’interno del progetto – racconta Annarita Cardarelli dell'associazione Nea Napoli Europa Africa e referente del progetto SCINN –  siamo riusciti a ristrutturare la palestra del centro Ciro Colonna a Ponticelli e rigenerato gli spazi esterni. Inoltre prevediamo la rigenerazione urbana del campetto Ciro Colonna posto nel vicino Lotto zero».

«Grazie alla Fondazione Con il Sud e all’impegno di tutta la rete – precisa Cardarelli - abbiamo restituito ai bambini, ai giovani e alle famiglie della zona orientale di Napoli un luogo dove fare sport in sicurezza, creare relazioni e alternative alla strada». Basta difatti vedere l’euforia, mescolata a gioia e stupore, sugli sguardi attoniti dei cittadini più piccoli di questi quartieri. Gli stessi che già da tempo hanno preso parte alle diverse attività animate dalla rete associativa Scinn - con capofila l’associazione Nea Napoli Europa Africa e partner le associazioni Nuova Polisportiva Ponticelli, Maestri di Strada, Arci Movie Napoli, AP Partenope Rugby, Aste&Nodi, UISP Napoli, Terra di Confine, il Comune di Napoli, gli istituti comprensivi Russo-Solimena e Marino Santa Rosa e l'istituto scolastico superiore Don Milani.

Dal prossimo autunno, grazie ai nuovi spazi restituiti oggi alla comunità, saranno contestualmente avviati altri corsi di attività sportive completamente gratuite, come ad esempio: calcio, pallavolo e pallacanestro. Le stesse includono anche la visita sportiva e l’assicurazione per i partecipanti. Per informazioni e adesioni agli sport è possibile contattare il 327 17 15 898 (cellulare e WhatsApp) oppure scrivere una e-mail a progettoscinn@neaculture.it.

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«Si entra nel vivo di questo bel progetto che restituirà ai ragazzi di Ponticelli alcuni spazi, per incontrarsi e crescere insieme, ma soprattutto darà loro la possibilità, importantissima, di fare sport». Ha spiegato Carlo Borgomeo, Presidente della Fondazione Con il Sud, evidenziando che «l’attività sportiva è un potente strumento non solo di coesione sociale, ma anche di legalità».

«Siamo convinti di questo – precisa Borgomeo, intervenendo da remoto all’inaugurazione odierna degli spazi, a cui hanno preso parte anche i referenti delle associazioni promotrici, insieme a Lucia Fortini, assessore alla Scuola, alle Politiche Sociali e alle Politiche Giovanili della Regione Campania, l’assessore comunale al Welfare, Luca Trapanese (anche lui collegato da remoto), Marisa Esposito, presidente dell'associazione Nea Napoli Europa Africa, capofila di Scinn, Annarita Cardarelli, referente del progetto e Mariarca Viscovo, assessore della municipalità di Napoli Est - abbiamo fatto il bando dispiacendoci perché abbiamo finanziato solo nove progetti: ne sono arrivati quasi trecento da tutto il Meridione. Purtroppo non abbiamo fondi sufficienti per tutti i progetti così abbiamo scelto quelli migliori come questo». 

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L’area sportiva dell'ex scuola di via Curzio Malaparte è inoltre parte del Cubo, Cantiere UrBanO per le trasformazioni educative, Ciro Colonna. Edificio che dal 2019 è affidato, con contratto di affitto dal Comune di Napoli, a Maestri di Strada, l’associazione presieduta da Cesare Moreno, ed è diventato nel tempo un punto di aggregazione per diverse realtà del terzo settore, tra cui alcune associazioni della rete Scinn.

«Il terzo settore anticipa spesso i tempi - racconta l’assessora di Palazzo Santa Lucia, Lucia Fortini progetti come questo sono sempre più diffusi di quanto noi possiamo immaginare. Spesso sono le istituzioni che in realtà non li sostengono e per questo, devo dire, che Fondazione Con il Sud svolge un ruolo strategico. Dovremmo imparare, noi istituzioni, ad ascoltare di più. Anche perché chi opera in queste realtà ha il polso per capire cosa può succedere in alcuni territori ma anche quello che può attirare i nostri ragazzi. Anziché finanziamenti a pioggia, che spesso vengono dati, servirebbero dei finanziamenti mirati che possano davvero aiutare le persone che i ragazzi li conoscono».

«Il nostro messaggio è che il territorio è pieno di risorse – chiarisce il presidente dell’associazione Maestri di Strada, Cesare Moreno – Di edifici come questo ne esistono almeno altri 4 o 5 solo nella nostra zona. Qui da un anno esiste una comunità educante fatta di venti scuole e 35 associazioni: una realtà che esiste non sulla carta ma nella pratica quotidiana».

«Questo – precisa Moreno – non è un luogo di intrattenimento o un doposcuola, ma fa parte dell’organizzazione scolastica territoriale. Da due anni facciamo “rappezzi” dal momento che l’edificio era un colabrodo: la prima area che è stata ristrutturata completamente è la palestra. Oggi è agibile dopo i lavori svolti sul tetto, sul pavimento, sui bagni e le docce». 

Una lodevole realtà inclusiva che, attraverso percorsi educanti, si pone sicuramente come antidoto alle peripezie della malavita organizzata. La stessa che attanaglia dall’alba dei tempi, specialmente tra i più giovani, le aree poste sotto l’ombra del Vesuvio. Quartieri, quelli di Napoli Est, che ancora al momento hanno soglie troppo alte nei report sulla dispersione scolastica stilati dal comune partenopeo. A questi si evince un’escalation criminale che qui sembra non vedere una fine. Ecco perché al assiduo e prezioso lavoro di professionisti e volontari è necessario un altrettanto e assiduo impegno delle istituzioni locali.

«A Comune e Regione chiediamo di moltiplicare questi spazi – spiega Pasquale Leone dell’associazione Terra di confine – noi col centro polifunzionale Ciro Colonna abbiamo creato uno spazio di aggregazione sicuro per i ragazzi. Ma, in un territorio di oltre 100mila abitanti (la sesta municipalità è la più popolosa dell’intero comune di Napoli ndr) spazi del genere andrebbero moltiplicati in tutti i quartieri dell’area est».

Ultimo aggiornamento: 20:59 © RIPRODUZIONE RISERVATA