Incubo cantieri, caos in via Depretis: cambia il piano traffico per i lavori del metrò

Venerdì 18 Gennaio 2019 di Pierluigi Frattasi
Finite le feste, ripartono i cantieri in città. Tutti insieme. Ed è subito caos. Un doppio imbuto per il restringimento delle strade in via Depretis e in piazza della Repubblica, per i lavori del metrò, manda in tilt la circolazione nella zona del Lungomare. Per alcune ore, l'incrocio di piazza Municipio con via Cristoforo Colombo e via Acton si trasforma in un inferno, con la carreggiata in via Depretis ridotta a soli 6,5 metri. Resterà così per le prossime 3 settimane, poi sarà allargata a 9 metri. Il completamento del cantiere, invece, è previsto per giugno. Disagi anche sulla Riviera di Chiaia, dove le corsie tra Arco Mirelli e piazza della Repubblica sono state ridotte da 4 a 3: soppressa una preferenziale. Anche in questo caso modifiche necessarie per la sistemazione superficiale della piazza nell'ambito dei lavori della Linea 6. Tempi difficili, insomma, per gli automobilisti napoletani, chiamati ad un nuovo sforzo di pazienza, dopo anni di sacrifici, per una linea metropolitana che chissà quando aprirà, considerando che i lavori in piazza del Plebiscito sono bloccati dalla querelle sulle grate della camera di ventilazione, senza la quale l'intera opera non può essere aperta. Lunedì, invece, gli operai arriveranno in viale Fulco Ruffo di Calabria, la strada di accesso all'aeroporto di Capodichino, interessata dal cantiere della stazione del metrò Linea 1, che aprirà nel 2023. I lavori, però, in questo caso, saranno condotti soprattutto di notte e dureranno 3 settimane. Saranno rifatti i new jersey.
 
Ultimato il lato destro di via Depretis - l'uscita del metrò è stata inaugurata il 21 dicembre - negli ultimi giorni il cantiere è stato ribaltato per rifare il sinistro. La modifica è scattata nel cuore della notte, con il senso unico di circolazione da via Depretis a via Medina, fino alle 6 del mattino. Spostati i new jersey e ridisegnata la segnaletica, dopo le 6 è stato riattivato il doppio senso. La situazione è rimasta comunque difficile, a causa del restringimento della carreggiata. La biforcazione alla fine della strada è stata spostata più avanti di qualche metro, regolata da un'isola spartitraffico. I lavori dureranno fino al 10 giugno e saranno in più step. Nella prima fase, che si concluderà il 5 febbraio, la carreggiata alla fine di via Depretis sarà larga solo 6 metri e mezzo. Come valvola di sfogo, il Comune ha previsto un percorso alternativo che inviterà gli automobilisti provenienti da via Marchese Campodisola e diretti in via Acton a percorrere piazza Bovio, via Sanfelice, via Medina, piazza Municipio e a svoltare per via Filangieri di Candida Gonzaga per immettersi poi su via Acton. La seconda fase dovrebbe concludersi il 1 marzo e prevede l'allargamento della strada a 9 metri. Per accelerare i lavori si prevedono doppi turni e lavori anche di notte. Piazza Municipio dovrebbe essere riaperta l'anno prossimo. Sarà nodo di scambio fondamentale tra Linea 1 e 6.

Lavori in più fasi anche in piazza della Repubblica per rifare la pavimentazione della seconda metà della Riviera di Chiaia, dove negli ultimi giorni il Comune ha chiuso temporaneamente la bretella di collegamento con l'ex corsia riservata. I lavori serviranno a liberare il cantiere antistante Palazzo Guevara di Bovino, colpito dal crollo del 2013, e dureranno fino a settembre. Sarà rifatto il manto d'asfalto, rimessi a nuovo marciapiedi, sottoservizi e binari del tram. Saranno mantenute sempre due corsie di transito in direzione piazza Vittoria-piazza della Repubblica, con il restringimento della corsia preferenziale da due a una corsia nel tratto prospiciente il cantiere, circa 100 metri. I lavori, in 4 fasi, saranno sospesi solo per le Universiadi. Il piano prevede di rifare prima la corsia preferenziale e la parte centrale della carreggiata, poi i lavori si sposteranno verso i palazzi, mentre le auto circoleranno sul lato Villa, sempre con tre corsie. Infine, si metterà mano ai marciapiedi e ai sottoservizi sottostanti. © RIPRODUZIONE RISERVATA