Degrado a Napoli, le grandi pulizie al Vasto durano 24 ore: «Sono tornate le discariche»

Degrado a Napoli, le grandi pulizie al Vasto durano 24 ore: «Sono tornate le discariche»
di Antonio Folle
Giovedì 6 Ottobre 2022, 17:26 - Ultimo agg. 17:47
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Poco più di 24 ore. Tanto è durato il maxi intervento di pulizia organizzato da Asìa a via Torino, strada centrale del quartiere Vasto dove è ancora presente il palazzone che ospitava gli uffici della Cgil. Negli ultimi mesi più volte i residenti della zona avevano chiesto a Comune e Municipalità di intervenire per bonificare una zona che era stata trasformata in una vera e propria discarica, all'interno della quale vivevano alcuni senzatetto. I clochard, come raccontano gli abitanti della zona, trascinano pezzi di mobilio ed altre suppellettili raccattate tra i cassonetti, creando delle mini-baraccopoli dove vivono, mangiano ed espletano i loro bisogni fisiologici.

Dopo mesi di denunce e segnalzioni finalmente le istituzioni hanno deciso di dare un segnale, inviando sul posto un autocompattatore e ripristinando un minimo di decoro in strada. Eppure l'intervento, ampiamente pubblicizzato, si è rivelato nient'altro che un rimedio temporaneo. Subito dopo l'intervento delle squadre di Asìa, che hanno rimosso a fatica quintali di spazzatura, i senza fissa dimora sono ritornati sul posto, occupando gli stessi spazi che occupavano prima e precipitando via Torino e le strade adiacenti nella stessa desolante condizione.

«È da settembre - spiega Adelaide Dario del Comitato Vasto - che abbiamo inviato una nota ufficiale alla IV Municipalità, offrendo il nostro contributo per trovare una soluzione a questo problema. Abbiamo inviato un progetto dettagliato, ma la Municipalità non ci ha dato ascolto. Loro non conoscono il territorio, non sanno le problematiche che si vivono ogni giorno da queste parti e preferiscono affidarsi ad interventi spot che, invece, dovrebbero essere nient'altro che ordinaria amministrazione. Noi - continua la storica attivista del quartiere Vasto - non vogliamo rubare la scena a nessuno e non abbiamo interesse a metterci in evidenza. Quello che ci preme è di risolvere i problemi di vivibilità di questo territorio perchè noi, a differenza di chi cala decisioni dall'alto, viviamo qui e siamo a contatto ogni giorno con un degrado indegno di una città civile».

Il progetto inviato dal comitato civico Vasto prevede la rimozione dei dissuasori installati nei pressi dell'ex sede Cgil. I dissuasori, infatti, creano un'area recintata perfetta per la creazione di piccole e medie baracche per senzatetto. La soluzione suggerita dai cittadini, inoltre, prevede il ripristino dell'area di parcheggio e delle strisce blu, un compromesso che darebbe la possibilità di occupare gran parte della strada con le auto ed evitare, così, il formarsi di accampamenti abitati da senzatetto. La lettera inviata dal comitato è stata protocollata lo scorso 1 luglio. 

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Se via Torino ed il quartiere Vasto non se la passano bene, però, l'area di piazza Garibaldi non se la passa certamente meglio. Sono all'ordine del giorno, infatti, le segnalazioni di senzatetto accampati praticamente ovunque - fin anche nell'area giochi destinata ai bambini - ed episodi raccapriccianti come quello raccontato negli scorsi giorni proprio dagli inorriditi residenti della zona. Gli abitanti del quartiere, infatti, raccontavano di come un extracomunitario abbia cominciato a masturbarsi nel bel mezzo della piazza in pieno giorno, apparentemente incurante del passaggio di centinaia di persone. 

 

Nelle scorse ore il sindaco Manfredi, a margine delle interviste realizzate per il suo primo anniversario da sindaco di Napoli ha affermato che, fino ad oggi, è stato fatto «un lavoro molto impegnativo per rimettere in piedi la macchina», sottolineando, inoltre, che resta ancora da lavorare per migliorare la vivibilità della città. 

«Riteniamo che la città non sia affatto ripartita, come dice il sindaco di Napoli - afferma Andrea Cristiani del comitato Vasto - ma che, anzi, sia alle prese con gli stessi problemi che si registravano durante l'amministrazione de Magistris. Comune e Municipalità devono lavorare insieme per risolvere in via definitiva i problemi, non limitandosi agli interventi spot come a via Torino. Il sindaco ed il presidente della IV Municipalità hanno il dovere di rivolgersi al prefetto per chiedere un potenziamento dei servizi di sicurezza sul territorio. Le persone che vivono in strada vanno aiutate - continua Cristiani - non abbandonate al loro destino, permettendo loro di vivere in questo modo. Quello che veramente lascia sgomenti è che a fronte di un disastro amministrativo di tale portata, con servizi fermi al palo, carenze di personale e quartieri trasformati in ghetti urbani, le istituzioni si concedono il lusso di non ascoltare i cittadini che vogliono offrire il loro contributo per la risoluzione dei problemi, preferendo rinchiudersi nei palazzi del potere e fingendo di amministrare la città». 

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