Napoli, ipotesi Ztl sul lungomare: due varchi controllati ​con le telecamere

Martedì 4 Gennaio 2022 di Valerio Esca
Napoli, ipotesi Ztl sul lungomare: due varchi controllati con le telecamere

Il lungomare resterà chiuso al traffico, per il momento, anche dopo le festività, e intanto spunta l’ipotesi Ztl come in piazza Dante. Via Partenope non riaprirà alle auto almeno fino a quando il Comune di Napoli non avrà terminato il percorso di ascolto con commercianti, associazioni di categoria, enti, albergatori e avrà a disposizione i dati dello studio sui flussi di traffico e sullo smog e polveri sottili prodotte (con la collaborazione dell’Arpac). L’obiettivo finale è arrivare all’attuazione di un piano traffico «intelligente». Ma nel frattempo si fa largo una proposta che arriva dalla commissione Mobilità e Infrastrutture del Consiglio comunale. 

Istituire una zona a traffico limitata durante i giorni feriali, mentre resterebbe pedonale h24 per tutto il weekend e nei giorni festivi. Due i varchi con telecamere: uno a piazza Vittoria all’incrocio con via Partenope, l’altro all’intersezione con via Nazario Sauro. Sarebbero previste anche due fasce di garanzia per la circolazione negli orari di punta: 7-10 e 16-19, o in casi di comprovate esigenze di traffico. Secondo la proposta di Nino Simeone, presidente della commissione comunale, andrà garantito il passaggio ai mezzi pubblici, ai mezzi di soccorso, a quelli diretti agli alberghi, oltre che ai residenti (come tra l’altro avviene già oggi), mentre il carico e scarico merci potrà essere effettuato dalle 5 alle 8, come da regolamento. C’è poi una proposta nella proposta: pensare di creare un’apposita fermata bus proprio in via Partenope, per tutti coloro che vogliono raggiungere il lungomare senza taxi, da zone chiaramente non prossime a Chiaia.

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«Dobbiamo avere il coraggio di fare scelte concrete, anche se impopolari - sottolinea Simeone - Bisogna rispettare prima di tutto la dignità del lungomare più bello del mondo, che sia chiaro a tutti non è né di Cosenza né tantomeno di Simeone, o dei ristoratori e degli albergatori di via Partenope. Questo è il lungomare di Napoli e di tutti i napoletani. Una volta chiarito questo concetto - ribadisce il presidente della commissione Mobilità - ci si metta tutti a lavorare nella stessa direzione per trovare una soluzione quanto più condivisa possibile, tenendo in debita considerazione tutte le ricadute economiche, commerciali e di immagine che tale scelta comporterebbe». Per farlo Simeone ha convocato per lunedì 10 gennaio, dalle 9 alle 12, un’apposita riunione della commissione negli uffici di via Verdi. «Ritengo opportuno il coinvolgimento nelle scelte del nuovo piano di mobilità del lungomare - rimarca Simeone - delle attività ricettive turistico-alberghiere e dei vari locali di ristorazione presenti su via Partenope, dai quali mi aspetto il consueto atteggiamento costruttivo. Le priorità di questa città sono indubbiamente altre e mi auguro pertanto che nessuno strumentalizzi politicamente questo argomento, perché i napoletani non lo capirebbero». 

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Sulla proposta di Ztl ancora nessun commento dell’assessore alla Mobilità Edoardo Cosenza, che ne non conosce i dettagli e sceglie la linea della prudenza. Ci tiene però a far sapere come stia procedendo «l’iter democratico di ascolto per la definizione del piano mobilità per il lungomare». «Prima di riaprire al traffico - ha ricordato Cosenza - dobbiamo completare il percorso di confronto che stiamo avendo con la Municipalità, con la commissione, con i ristoratori, gli albergatori, la Camera di commercio e Confcommercio. Inoltre stiamo studiando i numeri del traffico, quindi i transiti delle auto nella zona in particolari orari». Il lungomare sarà tra le altre cose oggetto di lavori di restyling, che il Comune, come ha specificato lo stesso Cosenza, «intende portare avanti». «Tra le altre cose nel progetto - ricorda l’assessore - sono previste due corsie per le auto, poi vedremo se da tenere aperte o chiuse». I lavori di riqualificazione, nel tratto compreso tra piazza Vittoria e il Molosiglio, sono finanziati con i fondi Poc metro per 13,5 milioni di euro e prevedono la sostituzione dell’attuale pavimentazione in asfalto con una pavimentazione in pietra lavica etnea, con inserti di pietra di Trani, e la ridefinizione della sede stradale, confermando la pista ciclabile, due corsie carrabili e l’ampliamento dei marciapiedi lato edifici. Le due corsie veicolari, secondo l’idea della vecchia amministrazione, sarebbero state dedicate all’uso esclusivo dei soli mezzi autorizzati, dei residenti, dei veicoli diretti agli alberghi e alle autorimesse e dei mezzi autorizzati per il carico e lo scarico delle merci. 

Ultimo aggiornamento: 5 Gennaio, 19:41 © RIPRODUZIONE RISERVATA