Napoli, il rientro dalle vacanze è amaro: slalom tra mille cantieri, sarà caos traffico

Domenica 25 Agosto 2019 di Paolo Barbuto
Il rientro dalle vacanze è alle porte, per qualcuno è già arrivato anche se la città tornerà ad essere pienamente viva e caotica solo a partire dalla fine della prossima domenica. Una sola settimana prima che Napoli ricominci ad essere un tormento per gli automobilisti, con l'aggravante dei cantieri che non smettono di creare caos e che, è già previsto, fra qualche settimana metteranno in ginocchio Napoli.
 
Prima di addentrarci nel percorso fra i cantieri esistenti che non sono in via di smantellamento e che, anzi, tenderanno ad allargarsi e a modificarsi per mettere ancora più in crisi il traffico napoletano, siamo costretti a soffermarci su un cantiere che ancora non c'è ma già fa venire l'ansia ai responsabili della circolazione stradale di Palazzo San Giacomo: stiamo parlando dei temutissimi lavori al corso Vittorio Emanuele.

Si tratta di un intervento di restyling previsto da mesi e già finanziato con una poderosa iniezione di denaro europeo. La progettazione è stata fatta e conclusa, l'appalto è assegnato, insomma si tratta solo di iniziare. E quel momento viene rimandato da mesi, un po' come fanno i ragazzi a scuola con le interrogazioni più difficili, si doveva iniziare a giugno, ma c'erano le Universiadi, meglio aspettare... I lavori al corso Vittorio Emanuele si trasformeranno in una mannaia che spezzerà in due la città. Quella strada è determinante per i collegamenti fra la zona collinare e la city, le alternative sono lunghe e, in alcuni casi, proibitive.

Per evitare di usare il Corso esistono due possibilità con la viabilità urbana: passare da Fuorigrotta o utilizzare il percorso del Museo. Il fatto è che il percorso di Fuorigrotta allunga a dismisura la strada da percorrere, quello del Museo che potrebbe essere breve e utile passando per via Pessina, va a scontrarsi con le telecamere e le multe previste per chi attraversa piazza Dante. Insomma, dribblare il cantiere del Corso sarà difficile e arduo, sappiatelo automobilisti napoletani.

E sappiate pure che in giro per la città continuerete a trovare i consueti ostacoli che già avete imparato a conoscere, sotto forma di cantiere. Solo che si tratta di cantieri in movimento che variano di settimana in settimana e producono novità nella viabilità impossibili da prevedere. Ci riferiamo, ad esempio, ai lavori di piazza Garibaldi che deve essere impermeabilizzata e che vedrà operai al lavoro su varie porzioni dell'immensa area, con continui restringimenti e allargamenti e con modifiche ai percorsi che cambieranno di frequente.

C'è, poi, il decennale cantiere di piazza Municipio che continua a provocare difficoltà nella circolazione con l'aggravante che pian piano gli interventi si allungano verso la zona portuale, così oltre alle strettoie e ai percorsi obbligati nel cuore della piazza, stavolta c'è da adeguare la circolazione anche nella zona di via Acton/via Cristoforo Colombo. Quest'ultima porzione di lavori, secondo le previsioni, dovrebbe essere conclusa entro il 13 di settembre, ma la scadenza è solo sulla carta, non è detto che venga rispettata.

Siamo scivolati sul lungomare, impossibile non chiedersi quando chiuderà definitivamente il cantiere di via Marina. E impossibile anche ottenere risposte, anche perché ci sono ampie porzioni di cantiere, soprattutto quelle che viaggiano in direzione degli svincoli autostradali, che sembrano in altissimo mare. In compenso proseguono a ritmo serrato le operazioni per la costruzione del fungo su via Marina. Si tratta di una gigantesca installazione di ferro alta undici metri e dal diametro di 22 metri, sulla quale saranno montati schermi alti due metri e mezzo per proiettare messaggi pubblicitari. Le proteste dei comitati per fermare l'opera che avrà un poderoso impatto sul panorama sono rimaste inascoltate: il fungo cresce a vista d'occhio e non s'è bloccato nemmeno durante la consueta pausa d'agosto, a dispetto degli altri cantieri che sono andati avanti con passo da lumaca.

Importanti e decisivi per rendere più bella Napoli, i lavori dei cantieri dell'area protetta dall'Unesco proseguono e si portano dietro le inevitabili difficoltà di ogni cantiere. In particolare è quello di Porta Capuana che mette ancora in ginocchio la circolazione dell'intera area fra piazza San Francesco e via Carbonara. E comunque anche quando quella parte degli interventi sarà terminata, ci sarà uno spostamento del cantiere che andrà avanti a rendere bella Napoli proseguendo in zona Castel Capuano e via Tribunali, sicché le cose non miglioreranno del tutto.

Vicoli vietati anche ai Quartieri. Il caos è già in pieno atto dall'inizio dell'estate. Ci sono lavori in corso ai sottoservizi e, una via dopo l'altra, vengono chiuse al traffico tutte le stradine strette (ma utilissime per collegare il centro con la parte collinare) dei Quartieri. Iniziati il 15 di luglio a piazzetta Cariati, gli interventi hanno toccato vico Mortelle, piazzetta Mondragone, risalgono verso via San Mattia e promettono di andare avanti almeno fino agli inizi di ottobre tra via Speranzella, vico Conte di Mola e Vico Berio. Proseguono, senza idee sulla fine, i lavori a piazza Nicola Amore per la Metro, quelli in zona Torretta di cui leggete nella pagina seguente, quelli al corso Meridionale.

A proposito, se vi chiedete a che sta il cantiere aperto nel 2012 a Salita della Grotta, dietro la chiesa di Piedigrotta, sappiate che ha ottenuto un'ulteriore proroga fino a febbraio 2021, per vedere la fine di quei lavori c'è tempo. Tanto tempo. Ultimo aggiornamento: 16:54 © RIPRODUZIONE RISERVATA