Napoli, il Molo San Vincenzo restituito alla città: firmato il protocollo d'intesa

Napoli, il Molo San Vincenzo restituito alla città: firmato il protocollo d'intesa
di Emiliano Caliendo
Giovedì 28 Luglio 2022, 19:00 - Ultimo agg. 29 Luglio, 08:10
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Firmato questa mattina, presso la sede dell'Accademia dell'Alto Mare della Marina Militare e della Lega Navale, ai giardini del Molosiglio, il Protocollo per l'apertura alla città del Molo San Vincenzo tra Comune di Napoli, Ministero della Difesa, Marina Militare, Autorità portuale e Agenzia del Demanio. Presenti il Ministro della Difesa Lorenzo Guerini, il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, il Direttore territoriale dell'Agenzia del Demanio Mario Parlagreco, il presidente dell'Autorità portuale di Napoli Andrea Annunziata, l'Ammiraglio ispettore capo Comandante Logistico Giuseppe Abbamonte e il Sottocapo di Stato Maggiore della Marina Ammiraglio di Squadra Giuseppe Berutti Bergotto. Già dai primordi di agosto, quindi, gruppi contingentati di cittadini potranno accedere, su richiesta, alla monumentale opera d’architettura marittima d’epoca borbonica, assicura il sindaco Gaetano Manfredi. «Dal primo sabato di agosto ci saranno delle visite per piccoli gruppi di cittadini che in questa fase transitoria, mentre realizziamo i lavori per la passerella definitiva che poi attraverserà il Molosiglio, già potranno fare delle passeggiate. I cittadini potranno riappropriarsi del Molo che poi rappresenta un luogo identitario della città e su cui noi faremo, insieme all’autorità portuale, importanti investimenti perché deve diventare uno dei polmoni di questa riappropriazione del mare da parte di Napoli», ha spiegato il professore. 

Un’opera dal costo pari a circa 5.700.000 euro, che restituirà i due chilometri e mezzo di passeggiata sul mare alla cittadinanza bypassando così il divieto di transito al pubblico nell'area in cui insiste la base della Marina Militare. Un percorso inizialmente delimitato, largo tre metri nella parte prospiciente l’area militare, per poi immettersi nella passerella vera e propria accostata alla barriera frangiflutti. L’intervento prevede inoltre la demolizione degli scivoli e della vasca per il lavaggio vele in disuso. I fondi sono stati ottenuti grazie alla rimodulazione del Contratto Istituzionale di Sviluppo (CIS) «Napoli - Centro storico». Il cronoprogramma del progetto fissa la fine dei lavori per il IV trimestre del 2024. Il Quadro economico dell’intervento prevede l’utilizzo del 63% di 3,6 milioni di euro circa attinenti le opere che riguarderanno l’area di diretta competenza della Marina Militare ed il 36,5% dello stanziamento per l’area di competenza dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale. La restante somma è da impiegare per interventi nelle aree cittadine. 

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I lavori del tavolo tecnico che ha riunito le varie autorità competenti sulla storica promenade partenopea ha quindi elaborato un progetto transitorio per consentire, in tempi brevi, la fruibilità al pubblico del tratto terminale del Molo San Vincenzo. Così elenca i diversi interventi il sindaco di Napoli: «Con questi 6 milioni completeremo tutto l’accesso, la ristrutturazione dell’eliporto e l’inizio dei lavori per quanto riguarda la parte vera e propria di Molo. Insieme all’Autorità Portuale – aggiunge - stiamo mettendo a punto un progetto reperendo i finanziamenti. Abbiamo fiducia di riceverli senza grandi problemi sia per la ristrutturazione dell’intero Molo e anche delle botteghe borboniche. In maniera da realizzare questo grande progetto di valorizzazione con l’attracco per i grandi yacht e poi creare dei luoghi di servizio e intrattenimento per i cittadini. Ovviamente insieme alla Soprintendenza essendo un luogo storico». Per l'amministrazione cittadine il sogno è quello della creazione di un distretto del mare all’altezza delle grandi metropoli marittime. Un primo «segmento» di porto turistico che tanto manca a una città che aspira a essere capitale del Mediterraneo: «Nel momento in cui si realizza una passeggiata così lunga sul mare, si recuperano degli spazi che possono essere utilizzati per l’intrattenimento come in tutte le grandi città di mare. Dove uno dei luoghi di maggiore afflusso è proprio il sea district come a Baltimora o San Diego. Sono decenni che si discuteva del Molo San Vincenzo, adesso in pochi mesi abbiamo fatto un grande sforzo per il suo recupero». «Il nostro obiettivo – insiste Manfredi - è di completare in due anni i lavori per l’accesso definitivo. E in parallelo lavoreremo per il progetto e la realizzazione che creeremo in maniera progressiva per i nuovi attracchi e l’elettrificazione della banchina». L’ex ministro dell’università punta molto sul progetto che vedrà il Molo come infrastruttura portuale di riferimento per l’attracco dei cosiddetti super yacht: «Si tratta di un grande investimento in un grande città: immaginate da questo punto i tanti maxi-yacht che attraccheranno qui, quante risorse potranno portare in città. È una parte di porto turistico che oggi non abbiamo. Oggi se un maxi-yacht vuole attraccare in città ha grandissime difficoltà, questo sarà solo un segmento. Certo, poi c’è tutto un tema di riorganizzazione della portualità turistica della città su cui stiamo lavorando». 

 

Manfredi tiene a ringraziare la Marina Militare, l’Autorità Portuale ma soprattutto il ministro della Difesa Lorenzo Guerini che ha contributo al lavoro «politico» di sblocco dell’intesa tra le parti. «Credo che le istituzioni debbano collaborare fra loro al di là delle contingenze politiche momentanee. Siamo tutti chiamati a portare il nostro contributo al progresso delle comunità, siano esse locali o nazionali. L'accordo sul Molo San Vincenzo – conclude il ministro - ne dà testimonianza e sono certo che si proseguirà a lavorare insieme anche se ci saranno colori politici diversi, bisogna andare al di là di queste cose».

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