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Napoli, movida violenta e decoro; più poteri ai vigili urbani: «La Galleria va blindata»

Martedì 31 Maggio 2022 di Luigi Roano
Napoli, movida violenta e decoro; più poteri ai vigili urbani: «La Galleria va blindata»

Quarantuno articoli e una trentina di pagine, eccolo il nuovo regolamento della Polizia municipale con il quale i vigili urbani avranno più poteri e anche più oneri. In buona sostanza è il Regolamento di sicurezza urbana, ovvero la riforma del perimetro dentro il quale può muoversi la Polizia municipale che si allarga e di molto. Questa la mossa per dare scacco matto ai parcheggiatori abusivi e controllare concretamente anche la movida violenta e fracassona. È lo strumento con il quale Palazzo San Giacomo conta di dare concretezza al decreto sicurezza del 2017 - poi convertito in legge - che ha dato ai sindaci poteri speciali per la sicurezza urbana. La bozza spunta fuori al culmine di un weekend di violenza dove le strade di Napoli si sono trasformate in terra di nessuno: accoltellamenti, risse, acido lanciato in faccia a delle adolescenti e chi più ne ha più ne metta.

Allarme rosso in Comune e ennesima riunione in Prefettura voluta dal sindaco Gaetano Manfredi domani: «La sicurezza in città - spiega Manfredi - rappresenta una priorità per l'amministrazione, soprattutto alla luce degli ultimi casi di cronaca». Di qui la richiesta della convocazione del Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica. «Il tavolo di confronto, e la conseguente azione - prosegue il sindaco - è divenuto urgente per dare risposte al territorio, come già sta facendo il Comune con gli interventi massivi messi in campo dalla polizia municipale nei diversi quartieri cittadini maggiormente frequentati». Cosa accadrà dunque domani? Manfredi è determinato a chiedere «la massima collaborazione istituzionale» a tutti i soggetti competenti. Fuori dal politichese a Prefetto e Questore chiederà più uomini in strada. A Napoli il territorio è fuori controllo ed è sotto gli occhi di tutti.

«Il presente Regolamento mira a garantire la sicurezza, la vivibilità e il decoro della città oltre che a contrastare le forme diffuse di degrado sociale» l'incipit dell'articolo uno lo stesso dei decreti sicurezza cui si rifà. Un centinaio le strade e i luoghi dove il Regolamento sarà applicato, argomento caldo visto che l'ordinanza del sindaco contro la movida violenta scadrà tra pochi giorni e quindi i problemi si triplicheranno. «Incolumità pubblica, igiene e decoro urbano, grandi parchi urbani, quiete pubblica e tranquillità delle persone, sicurezza e decoro nelle occupazioni di suolo pubblico, sicurezza e decoro nell'esercizio di attività commerciali e artigianali». Il Regolamento sarà applicato nei confronti di tutti coloro «che abitano o che, comunque, si trovano sul territorio comunale».

Detto in maniera moto semplice i caschi bianchi non potranno più far finta di non vedere, quando si troveranno al centro di eventi che implicano il larghissimo ambito della sicurezza urbana sono tenuti a intervenire e a chiedere l'ausilio delle forze dell'ordine. È ritenuto un comportamento contrario all'igiene e al decoro urbano sporcare le facciate dei palazzo, gettare nelle fontane qualsiasi tipo di materiale «entrare, anche parzialmente, tuffarsi o fare il bagno nelle vasche e nelle fontane pubbliche, rovistare nella spazzatura nonché prelevare e trasportare altrove rifiuti e indumenti». Il regolamento è firmato dall'ex questore e assessore alla sicurezza Antonio De Iesu. Un regolamento sulla carta molto convincente - tuttavia - potrebbe diventare un libro dei sogni se ai vigili urbani non saranno dati oltre a nuovi oneri anche nuovi strumenti per agire. E domani anche di questo Manfredi parlerà con il prefetto Palomba. Per esempio l'annoso nodo dei parcheggiatori abusivi consente di arrestare - finalmente - i parcheggiatori abusivi che reiterano il reato ma se i vigili alle 21 finiscono il servizio perché manca personale e fondi chi li arresterà mai? Chiarito questo i vigili oggi hanno molti più poteri riguardo alla vigilanza come è spiegato nell'articolo 37: «Il compito di far osservare le disposizioni del Regolamento è attribuito al Corpo di Polizia Locale, gli agenti possono assumere informazioni, procedere ad ispezioni di cose e luoghi, a rilievi segnaletici descrittivi e ad ogni altra operazione tecnica. All'accertamento delle violazioni possono altresì procedere, senza limitazioni, gli appartenenti alle forze dell'ordine».

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Paradigmatico l'articolo 10: «Comportamenti vietati a tutela e protezione dei beni monumentali» gli esempi fatti sono espliciti: «Ai fini della tutela e della protezione delle gallerie monumentali e, in particolare, la Galleria Umberto I e la Galleria Principe di Napoli, è vietato giocare a pallone e l'accesso e il transito di qualsiasi veicolo a motore».

Ultimo aggiornamento: 17:44 © RIPRODUZIONE RISERVATA