Napoli, c'è un muro pericolante vicino alla scuola nel Rione Sanità

di Maria Pedata

Non trovano pace nel cuore delle Fontanelle alla Sanità, gli allievi dell’istituto comprensivo Lombardi. La scuola  ha chiuso i cancelli  dell’ingresso principale perché la strada   del viale che conduce al plesso scolastico è stata rotta per diversi mesi. E il muro di cinta che costeggia la scuola è pericolante. Ora ci sono le transenne, il segno dei lavori in corso per riparare le buche, segnalate  dal mese di  luglio dal personale della Lombardi, dai genitori dei ragazzi che dai mesi estivi chiedono che tutto venga aggiustato per la incolumità dei propri figli.

A novembre le mamme dei bambini della materna sono scese a protestare per le vie della Sanità e davanti ai cancelli della scuola, mostrandone  lo stato di pericolo della strada e del muro. Intanto dalla terza Municipalità sono stati richiesti una serie di sopralluoghi messi a punto dalla  Protezione Civile,  si è deciso cosi che i ragazzi potevano entrare a scuola  da un secondo accesso, vicoletto San Nicola, una stradina in salita immersa nel verde.

«Ci siamo attivati e abbiamo  chiesto un tavolo tecnico con Abc per verificare lo stato di pericolo del muro, dovuto alla rottura di una condotta idrica – spiega l’assessore ai Lavori Pubblici e Urbanistica Mimmo Rusciano. La strada l’abbiamo fatta aggiustare e  da circa un mese e mezzo ci stiamo lavorando, sul muro di cinta invece   aspettiamo dei pareri tecnici».

Non nasconde il suo malcontento Capuozzo che intanto punta il dito sulla decisione del secondo ingresso della Lombardi, quasi una decisione di fortuna: «Di Male in peggio, perchè anche questa via  non è adatta per dei bambini e i ragazzi, alcuni di loro vanno alla materna ed è rischioso farli passeggiare, è in gioco l’incolumità di tutti. Qui i pini sono a terra, fogliame ovunque, alberi non potati».

Sono passati soltanto 15 anni da un evento tragico che vide protagonista un giovane adolescente di 13 anni, Vincenzo Perugino che  perse la vita proprio in via Santa Maria alla Sanità mentre giocava con gli amici  cadde in una buca. E’ rimasto tutto impresso nella mente deli abitanti che ricordano con amarezza e rabbia quei giorni di gennaio, mostrando la foto del ragazzo in una cappellina  nei pressi della scuola. Ma questa è un’altra storia fatta comunque di negligenze e ritardi, indifferenze, segnalazioni dei cittadini   forse non accolte in tempo dalle istituzioni. Adesso fortunatamente le cose sono diverse. Ma per Capuozzo resta sullo scenario del quartiere, grande assente, «il Comune».  
Sabato 13 Gennaio 2018, 18:49 - Ultimo aggiornamento: 13-01-2018 18:49
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