Napoli, la sfida della grande fiera dei presepi: «Un milione di visitatori»

di Paolo Barbuto

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C'è l'emozione dell'evento che sta per iniziare: i turisti e i napoletani che aggrediscono i Decumani sono avvolti dal suono dei tamburi e dalle grida ora gioiose, ora sguaiate, del «pazzariello». S'inaugura la fiera dei pastori, inizia il Natale napoletano nel luogo dell'eterno Natale, a via San Gregorio Armeno.

La fiera resta sempre uguale a se stessa: bancarelle arrangiate con assi di legno e tetti di lamiera «ma dal prossimo anno - la promessa di Gabriele Casillo è solenne - sarà un mercatino ordinato con bancarelle tutte uguali ed eleganti come nei mercatini di Natale di tutta Europa». Casillo fa l'architetto di mestiere ed è il portavoce dell'Associazione «Corpo di Napoli» che si occupa dello sviluppo del territorio e della costante promozione della via dei pastori. Sa bene che quelle baracchelle di legno e lamiera non sono il massimo della bellezza, sa altrettanto bene che, per adesso, è il massimo che si può fare. Anche perché la possibilità di avere sconti sull'occupazione di suolo da parte del Comune è saltata per via dei blocchi alla spesa, ma nel futuro prossimo le cose cambieranno. E cambierà anche la fiera.
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Domenica 18 Novembre 2018, 08:30 - Ultimo aggiornamento: 18-11-2018 13:24
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