Napoli senza luci di Natale, il Comune a muso duro contro le griffe in rivolta

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«Mi trovo costretto ad intervenire nel merito di quanto in queste ore alcuni titolari di griffe stanno dichiarando sulla cattiva gestione delle luci natalizie in città», così l'assessore comunale Ciro Borriello commenta la lettera al sindaco di un gruppo di commercianti e stilisti napoletani «indignati» dalla mancata installazione delle luminarie natalizie. 

«Rispondo senza proclami né piagnistei, come si vuole indegnamente apostrofare l’agire di questa amministrazione, ma fermo nel rivendicare un percorso di lavoro, serietà e trasparenza del fare sottolineando alcuni punti - scrive in una nota Borriello - I referenti dei centri commerciali già agli inizi di ottobre sono stati contattati e informati delle difficoltà che quest’anno avemmo avuto per l’illuminazione e abbellimenti natalizi, per le note vicende che ne hanno determinato il fermo di esercizio economico. Sono stati organizzati vari incontri a cui hanno partecipato in tanti, tranne loro, le griffe. Forse perché si sentono stilisti e non commercianti? Il risultato è stato che i commercianti di diverse aree territoriali della periferia e del centro urbano si sono organizzati e hanno installato a proprie spese luminarie adeguate e funzionali. A loro va il nostro plauso e ringraziamento per il contributo fattivo che hanno dato alla città, mostrando legame e trasporto vero per la gente dei loro territori e per gli altri cittadini e turisti».

E ancora, Borriello ricostruisce la sua verità: «Soprattutto i commercianti delle periferie, che soffrono più di tutti difficoltà e disagi, sono stati i primi a dare un generoso esempio di vicinanza e di operatività concreta. A differenza di chi sa solo attaccare, criticare, e arricchire solo i propri profitti, dimenticando che questi sono ritornati in forte aumento proprio grazie a questa amministrazione  e al rilancio che ha saputo dare alla città in termini di immagine e di indotto turistico. Nelle prossime settimane convocherò in una riunione i commercianti e chiunque voglia farne parte, per spegnere ogni polemica, che non serve a nessuno, e per dimostrare che per noi la periferia è il centro, e il centro è la periferia».
Sabato 16 Dicembre 2017, 13:57
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