Napoli, Pasqua col pienone ma il 30% dei turisti non paga le tasse

di Valerio Esca

Un boom turistico senza precedenti e sul Lungomare a stento si riesce a passeggiare. Le file davanti agli ingressi dei musei (con la mostra di Caravaggio che ha superato ogni rosea aspettativa), l'occupazione media negli alberghi, in questo periodo pasquale, ha quasi raggiunto il 90%, ma Napoli e la Campania continuano a rimanere fuori dalla top five delle classifiche delle mete turistiche italiane preferite dai vacanzieri. La risposta sta tutta nel sommerso. Basti pensare che quattro strutture ricettive extra-alberghiere su dieci risultano abusive. In pratica il 40% tra b&b, affittacamere, case vacanze del territorio campano non è regolarmente denunciato e soprattutto non versa ai Comuni la tassa di soggiorno. Una cifra stimata, ma molto vicina alla realtà. Stessa tendenza quella registrata a Napoli, dove il sommerso raggiungerebbe oltre 30%. La doppia faccia del turismo in Campania. Perché da un lato c'è il boom di presenze (+8% rispetto al 2017), registrato grazie alle numerose iniziative messe in campo nel 2018 (tra musei, teatri ed eventi), oltre alle bellezze naturali della regione; dall'altro, stando agli ultimi dati Istat 2018, la Campania stenta a sfondare nelle classifiche delle mete più turistica dello stivale e si ferma al 16esimo posto, dopo Torino.
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Domenica 21 Aprile 2019, 10:00 - Ultimo aggiornamento: 21-04-2019 16:28
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