Galleria Umberto, raccolta firme contro il degrado: centinaia di sottoscrizioni in poche ore

Il lancio della raccolta firme dei Verdi
di Antonio Folle

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Centinaia di firme per dire no al degrado della Galleria Umberto. Parte bene la prima giornata di raccolta firme dei Verdi che, dopo l'ennesimo atto vandalico - l'ormai rituale furto dell'albero dei desideri - si sono mobilitati per dire far sentire la loro voce contro l'abbandono del monumento. L'episodio del furto dell'albero di Natale è solo l'ultimo episodio di una lunga sequela di danneggiamenti, burrascose partite di calcio disputate utilizzando le vetrine dei negozi come porte, transiti di scooter lanciati a tutta velocità e presenza notturna di clochard accampati sotto le volte della galleria monumentale inaugurata nel 1890. 

Tra i firmatari della richiesta di intervento alle istituzioni anche alcuni residenti esasperati dalle ormai continue richieste rimaste puntualmente inevase anche se, almeno per il momento, il fronte appare spaccato. L'idea del Sole che Ride è quella di installare cancelli di sicurezza che proteggano gli interni della Galleria Umberto nelle ore notturne sulla falsariga della Galleria Sordi di Roma  dove, ormai da anni, gli spazi sono chiusi al pubblico di notte per ragioni di sicurezza. Una idea che ha fatto storcere il naso a qualcuno ma che, secondo l'opinione di Borrelli, potrebbe incontrare il parere favorevole anche da parte della Sovrintendenza partenopea. 
 

«A chi dice che questo genere di soluzione non si può adottare - ha spiegato il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli - rispondiamo che ormai da anni la Galleria Sordi di Roma o la stessa Galleria Principe di Napoli, a poche centinaia di metri di distanza, sono chiuse di notte con cancelli. Noi non vogliamo in alcun modo imprigionare in casa chi abita qui - prosegue - ma è di fondamentale importanza salvaguardare un monumento che, oggi, è alla mercè di baby gang e clochard. Bisogna decidere se i monumenti vanno salvaguardati o se, invece, li si vuole lasciare alla mercè di tutti, anche perchè di notte le forze dell'ordine non riescono in alcun modo a controllare in modo adeguato questo monumento». 

Moltissimi i turisti che hanno sottoscritto la proposta dei Verdi. Presenti al banchetto organizzato a due passi dal luogo dove è stato barbaramente segato e rubato l'albero dei desideri il vice sindaco di Pozzuoli Fiorella Zabatta, Michele Onorato dell'associazione Afida e il consigliere comunale Marco Gaudini. «La nostra vuole essere una provocazione che ha lo scopo di innalzare il livello di guardia - ha spiegato l'esponente dell'assise di via Verdi - sulla necessità di ottenere maggiori interventi sul fronte della sicurezza. A devastare continuamente la Galleria Umberto - ha continuato - non sono solo le baby gang che i napoletani ben conoscono ma, più in generale, sono tutti quelli che non amano la nostra città». 

 
Sabato 8 Dicembre 2018, 15:41 - Ultimo aggiornamento: 9 Dicembre, 08:59
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