Napoli, piazza del Gesù da Ztl ad area pedonale: il trucco per aumentare gli spazi di bar e tavolini

Martedì 18 Agosto 2020 di Paolo Barbuto
Napoli, piazza del Gesù da Ztl ad area pedonale: il trucco per aumentare gli spazi di bar e tavolini

Dopo la crisi profonda del lockdown il Comune ha cercato ogni maniera per dare sostegno alla ristorazione, partendo dall'iniziativa della concessione gratuita (a tempo limitato) del suolo pubblico. Ci sono, però, zone dove il suolo pubblico non può essere concesso facilmente, sono quelle aree nelle quali non esistono marciapiedi e che, quindi, sono inibite alle concessioni.

Insomma, in una Zona a Traffico Limitato non si può concedere spazio sulla carreggiata. Ma se quella zona viene trasformata in Area Pedonale, le limitazioni svaniscono e le concessioni possono liberamente arrivare. È questa l'idea che ha portato alla trasformazione, in vigore da ieri, della Ztl di piazza del Gesù: non più circolazione limitata ma definitiva area pedonale.

Attenzione, non c'è nulla di irregolare nella decisione che, sotto certi aspetti, può anche essere considerata lodevole perché consente di andare incontro alle necessità di una categoria messa in ginocchio dal virus. Insomma, tutto in regola, tutto eseguito nel rispetto delle norme e senza nessuna ipotesi nemmeno lontana di ombre sull'operato della Giunta Comunale.

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Ieri mattina, però, all'inizio di calata Trinità Maggiore, laddove ci sono i segnali di divieto e le telecamere che fino a domenica proteggevano la zona a traffico limitato, si sono verificati momenti di imbarazzo a causa della doppia segnalazione. La situazione la potete guardare con i vostri occhi nella foto del nostro Alessandro Garofalo: il cartello che segnala la Ztl è in bella mostra in primo piano, quello che segnala l'area pedonale è stato piazzato a un metro di distanza. Possibile che la squadra di addetti che ha sistemato il secondo palo non abbia avuto l'ordine di rimuovere il primo? Possibile che nessuno abbia pensato, magari, di utilizzare lo stesso palo per installare i nuovi segnali senza farne piantare un altro a un metro di distanza? Misteri della burocrazia che hanno permesso agli osservatori (i turisti) di scattare foto e prendersi gioco della nostra città.
 

 

Rispetto alle limitazioni in vigore fino a domenica sera non è cambiato praticamente nulla, La Ztl di piazza del Gesù era in vigore 24 ore su 24, sorvegliata da una telecamera; l'accesso era consentito solo alle auto delle forze dell'ordine e di soccorso, ai taxi e ai residenti che potevano dimostrare di avere un posto nel quale parcheggiare la propria vettura, dotati di speciali permessi. Da ieri mattina c'è l'area pedonale nella quale possono entrare solo i mezzi di soccorso e le forze dell'ordine, i residenti che hanno un posto auto e i taxi: se pensate che non ci sia nessuna differenza avete perfettamente ragione. Tutto è rimasto praticamente identico, solo che il cambio di denominazione consentirà di offrire con maggiore semplicità lo spazio alle occupazioni di suolo.

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Del resto è stata la stessa amministrazione comunale, nel giorno in cui venne approvata la delibera in giunta, firmata dal vicesindaco Panini e dagli assessori Clemente e Galiero, a diramare una nota ufficiale nella quale si sosteneva proprio che, sulla scorta delle iniziative analoghe già prese da Palazzo San Giacomo, il provvedimento avrebbe consentito di dare un grande impulso al mondo del commercio e della ristorazione.

La modifica di denominazione dell'area vietata al traffico si è resa necessaria proprio durante le operazioni burocratiche per portare avanti il progetto del Comune di offrire aree esterne ai locali che non potevano più accogliere clienti in numero consistente a causa delle restrizioni dettate dall'emergenza Covid-19. Una apposita commissione composta da esperti di viabilità dettò norme rigorose in tema di ampliamento delle occupazioni: sulla carreggiata delle strade dove è consentita la circolazione non può essere piazzato nemmeno un tavolino e siccome in una Ztl la circolazione è consentita mentre in un'area pedonale non lo è, la soluzione è stata trovata con un banale cambio di denominazione. 

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