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Napoli, a Ponticelli scuola aperta per una sera: una mostra sul lavoro degli allievi

Domenica 26 Giugno 2022 di Alessandro Bottone
Napoli, a Ponticelli scuola aperta per una sera: una mostra sul lavoro degli allievi

La scuola, nonostante i mesi di particolare difficoltà per i colpi di coda della pandemia, opera per una didattica di qualità con attività che vanno oltre il "tempo scolastico" tradizionale. Un anno di lavoro e sacrifici da mostrare, con orgoglio, alla comunità. Questo il senso dell'iniziativa dell'istituto comprensivo 83 Porchiano Bordiga di Ponticelli, quartiere nella zona orientale di Napoli, che domani apre le proprie porte per raccontare tanti mesi di lavoro.

Una attività scolastica sempre più ricca proprio grazie alle azioni e alle iniziative promosse dall'istituto attraverso diversi progetti nell'ambito dei PON. Classi, laboratori e altri spazi della scuola restano aperti anche di pomeriggio per coinvolgere non soltanto gli studenti ma anche i genitori. L'obiettivo è creare una "scuola aperta" che sappia meglio rispondere a esigenze e bisogni dei giovani andando incontro a passioni, competenze, difficoltà, disagi, preoccupazioni di piccoli e adulti. Dalle STEM all'arte, dalla danza alle letture, dalla web-radio ai percorsi dedicati ai genitori. Un'offerta vasta e importante a favore degli allievi della scuola elementare e della media dell'istituto scolastico che opera nella cosiddetta zona di Porchiano: altissima densità abitativa, numerose case popolari, nessuna area per lo svago e zero servizi. In questo contesto opera la scuola con le proprie attività per stimolare tutti a un percorso diverso.

La lettura per rilassarsi e immaginare, il coro per esprimersi attraverso la voce e gli strumenti. Le discipline scientifiche per avere strumenti per interpretare la realtà. Si guarda anche al quotidiano con la web-radio che ha permesso di realizzare diversi podcast parendo proprio dalle riflessioni dei giovanissimi.

Si guarda anche ai loro genitori, specie alle mamme che partecipano con assiduità ai percorsi di benessere psicofisico che ha previsto incontri per la corretta alimentazione e corsi di ginnastica e acquagym. Voglia di rilassarsi ma soprattutto attenzione alla salute fisica e psicologica degli adulti che ha dirette conseguenze su quella dei giovanissimi e dell’intera famiglia. Lo spiega la professoressa Assunta Carullo, vicepreside della scuola di Napoli Est, evidenziano l'importanza di includere gli adulti nel lavoro quotidiano a favore degli allievi. Non è mancato il laboratorio digitale che ha messo tanti di loro a confronto con computer e altri dispositivi per scambiare conoscenze e competenze e per conoscere i rischi di un utilizzo scorretto. Si è lavorato dentro scuola - anche per la cura dell'orto nel cortile dell'istituto - e fuori l'edificio con uscite e visite guidate che hanno declinato obiettivi da raggiungere: dall'agriturismo a Città della Scienza fino ai diversi musei ammirati.

"La scuola diffusa" - questo il titolo dell'evento che conclude i progetti dell'istituto di Ponticelli - si terrà lunedì 27 giugno 2022 a partire dalle ore 18 presso la sede centrale dell'istituto 83° Porchiano - Bordiga in via Molino Fellapane. Il momento è stato immaginato come una mostra itinerante: aule e altri spazi diventano angoli dedicati a specifiche attività che sono state realizzate anche grazie al contributo di alcune associazioni. Nel corso dell'iniziativa sarà mostrato un cortometraggio e si potrà assistere all'esibizione di AcCORIAMOCI, il coro della scuola che coinvolge alunni di ogni età tra voce e strumenti.

«Questo primo anno di pseudo normalità dopo la pandemia ha fatto riemergere difficoltà e conflitti che negli anni avevamo pian piano appianato e talvolta risolto. I ragazzi sono ritornati a scuola con molte ansie e paure, provati fisicamente e psicologicamente dal forzato isolamento e dall'esposizione incontrollata ai social ed ai videogiochi», spiega Colomba Punzo, dirigente scolastico dell'istituto Porchiano Bordiga, che evidenzia: «Anche i genitori sono spaventati e confusi: spesso si sono sentiti abbandonati e sovraccarichi di responsabilità, hanno perso, ancor più, la fiducia nelle istituzioni e la scuola è stata la prima a farne le spese, divenendo terreno di scontro e di esplicitazione dei conflitti sociali».

«La manifestazione di domani sera è una mostra dei nostri percorsi ma è anche un patto di "riconciliazione", un punto di partenza verso quella "scuola diffusa" fuori dai tempi e dagli spazi consueti, che è alla base di una indispensabile alleanza educativa», spiega la preside Punzo che dettaglia: «Scrivo queste righe a poche ore dal provvedimento del governo che, nell'ambito del PNRR, ha finanziato alcune istruzioni scolastiche per interventi contro la dispersione scolastica. L'IC 83 Porchiano Bordiga non è tra queste, al di là delle considerazioni sulle modalità di distribuzione delle risorse, mi sento di dire che il percorso intrapreso quest'anno di "espandere" la scuola in spazi e tempi non convenzionali può rappresentare un buon modello d'intervento, noi proveremo a sostenerlo nonostante il mancato finanziamento».

Ultimo aggiornamento: 18:53 © RIPRODUZIONE RISERVATA