Napoli: Ponticelli senza «bipiani» in amianto, il sogno di Xhesika che si candida

Lunedì 6 Settembre 2021 di Alessandro Bottone
Napoli: Ponticelli senza «bipiani» in amianto, il sogno di Xhesika che si candida

Xhesika Kolici parla dei “bipiani” non come un problema personale ma come una ferita del suo quartiere, Ponticelli, e dell'intera Napoli. Ventiquattro anni, da ventitré vive negli alloggi in amianto di via Isidoro Fuortes, nella zona orientale della città, costruiti dopo il sisma del 1980 per ospitare i terremotati.

Xhesika - “Jessica dei bipiani” per tanti - ha scelto di portare avanti la sua battaglia candidandosi come consigliera municipale. Una scelta maturata in questi mesi caldi della questione del “bipiani” di Ponticelli e, in particolare, da quando sono arrivate le prime diffide di sgombero alle famiglie, compresa la sua. Xhesika, albanese di nascita ma napoletana a tutti gli effetti, non si è tirata indietro. Sin da subito ha chiesto una interlocuzione con le istituzioni locali insieme al comitato dei residenti, ha sensibilizzato associazioni e cittadini all’ulteriore emergenza del territorio orientale e ci ha messo la faccia.

Quella dei “bipiani” è soltanto una delle questioni che Xhesika intende portare all'attenzione della politica locale e sui tavoli della sesta municipalità del Comune di Napoli (Barra, Ponticelli, San Giovanni a Teduccio): è candidata nella lista ‘X Napoli’ a sostegno del candidato presidente Patrizio Gragnano e in aiuto della coalizione che vuole Antonio Bassolino come prossimo sindaco di Napoli. Da giovane e da studentessa universitaria - sta ultimando la triennale in biologia molecolare - sente sulla sua pelle le criticità della periferia. Il carente trasporto pubblico, un “deficit” per chi vive a Ponticelli. La mancanza di vigilanza e di senso civico nella viabilità. I luoghi non sfruttati e mai valorizzati, come l'area posta proprio di fronte ai "bipiani": è lo spazio liberato dal villaggio di container smantellato venti anni fa e mai recuperato, oggi ridotto a sterpaglie e covo di ratti e serpenti. Da giovane sente particolarmente vicine le esigenze dei suoi coetanei, specie di coloro che non riescono a guardare alle opportunità o che non le hanno affatto, a chi ha difficoltà a emergere.

Diversamente da molti residenti dei “bipiani” Xhesika non si è fatta intimidire da pregiudizi e discriminazioni partendo dalla consapevolezza che le casette in amianto a ridosso di via Volpicella e delle aule scolastiche siano un problema per tutti, non soltanto per coloro che le abitano da oltre quattro lustri. E soprattutto non si è fatta prendere dalla sfiducia che molti occupanti “anziani” hanno nutrito verso una battaglia che non ha visto ancora una soluzione concreta. Ammette che, come tanti suoi amici e conoscenti, in questi ultimi anni ha pensato di lasciare la città e trovare una migliore sistemazione altrove. Una scelta che le pesava mentre nasceva la consapevolezza che di fronte al disinteresse delle istituzioni nel risolvere il problema del “campo bipiani” erano necessari sempre più forza e determinazione per lottare.

L'ha trovata in questi ultimi mesi, tra una riunione e l'altra a Palazzo San Giacomo, mentre ha discusso con assessori e staffisti, mentre ha lavorato per l'ennesimo censimento delle famiglie che conosce da quando aveva un anno. Lei, parte della seconda generazione dei residenti dei “bipiani”, ha riflettuto su varie circostanze prima di accettare la candidatura: ha pensato a quanto le famiglie che vivono negli alloggi in amianto siano parte del quartiere grazie alla scuola, al lavoro, alle conoscenze. E di quanto sia importante che queste stesse famiglie restino sul territorio per non abbandonare affetti, relazioni, opportunità.

Chiunque ci sarà dopo dovrà occuparsi dei “bipiani” di Ponticelli e portare avanti il percorso iniziato nei mesi scorsi. Xhesika crede che bisogna proseguire sulla strada già tracciata e ora interrotta dalla campagna elettorale e dal cambio di amministratori. Il Comune di Napoli ha recentemente riconosciuto il diritto all'alloggio per coloro che vivono nei container di via Fuortes. Un mero atto di indirizzo: per Xhesika è una conquista ma al tempo stesso un campanello di allarme. Affinché quella delibera non perda valore bisogna subito mettere nero su bianco i criteri con i quali assegnare gli immobili individuati e per i quali sono stati trovati anche i soldi per la piccola manutenzione. Dunque, la priorità è iniziare i lavori e assegnarle. Soltanto dopo si potrà allestire il cantiere ai “bipiani” con le risorse del Piano strategico della Città Metropolitana: una corsa contro il tempo, pena la perdita dell’importante finanziamento. Chiunque ci sarà dopo le elezioni, per Xhesika, dovrà assumersi l'impegno di garantire un tetto ai residenti e abbattere i “bipiani”, eliminare l'amianto da Ponticelli.

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A un passo dalla laurea triennale, Xhesika guarda già alla magistrale in neuroscienze che la vedrà impegnata in altri due anni di intensi studi. Trova la tranquillità per studiare nella biblioteca comunale di Ponticelli. L'impegno per l'università l'ha allontanata, ma non del tutto, dalla kickboxing, praticata per sei anni come agonista. Si allena a casa, facendo particolare attenzione all'alimentazione. Legge tanto, specie “roba” universitaria. Curiosa e amante della natura, si definisce «vigilante e puntigliosa». Appare determinata e volenterosa: ha sostenuto i propri studi e le altre spese facendo la cameriera in un pub a San Giorgio a Cremano e ha trovato il tempo di fare il volontariato alla Croce Rossa.

Sogna una Napoli sempre più europea, con meno buche e più biciclette in strada. Tante nuove ragioni per restare e, soprattutto, per lottare sono state per Xhesika il motivo della candidatura a consigliera municipale. Sconfessando la mancanza di partecipazione da parte dei giovani, la 24enne crede che nel suo quartiere, nella sua Napoli Est, ci siano persone dall'enorme potenziale. La spinta a credere in questa nuova grande battaglia è arrivata anche dai genitori e dagli amici di sempre che le hanno offerto il loro appoggio e l'hanno incoraggiata a non mollare.

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