Napoli Est, raccolta rifiuti porta a porta per 37mila famiglie: a dicembre via i cassonetti

Napoli Est, raccolta rifiuti porta a porta per 37mila famiglie: a dicembre via i cassonetti
di Alessandro Bottone
Martedì 12 Aprile 2022, 19:48
4 Minuti di Lettura

Oltre 37mila famiglie da servire, controlli su corretta separazione dei rifiuti e via i cassonetti dalle strade. Sono i dettagli del progetto di raccolta differenziata "porta a porta" che riguarderà Barra, Ponticelli e San Giovanni a Teduccio, quartieri della periferia orientale di Napoli. Si parte dall'attuale 22 per cento di differenziata sul territorio municipale le cui strade sono quotidianamente prese di mira da sversamenti illeciti di rifiuti di ogni genere, anche speciali e pericolosi, con una netta ricaduta su igiene e decoro.

Il “porta a porta” a Napoli Est sarà integrale. Riguarda, quindi, tutte e cinque le frazioni: dall'umido alla carta, dal multimateriale al vetro fino al secco non riciclabile. L'estensione del servizio rientra nel piano di riqualificazione del territorio: da un lato la raccolta differenziata a domicilio, dall'altro la realizzazione dell’impianto di compostaggio in via Domenico De Roberto a Ponticelli. A ben vedere già da diversi anni l'azienda comunale Asìa Napoli ha provato a estendere tale modalità di prelievo che ad oggi coinvolge poche migliaia di persone. «Le varie crisi attraversate, la ritrosia di alcuni abitanti, l’attiguità con Comuni limitrofi dai quali i cittadini poco corretti portano i propri rifiuti a Napoli, hanno determinato che nel tempo in alcuni settori è stato necessario ripristinare la raccolta stradale di prossimità», si specifica negli atti approvati dalla giunta guidata da Gaetano Manfredi.

I cassonetti in strada - ricettacolo di ogni tipo di materiale - saranno rimossi, stando al cronoprogramma, nel mese di dicembre 2022. Il progetto, però, ha inizio già il prossimo giugno con il censimento delle utenze - a Napoli Est risiedono circa 113mila abitanti - e con la programmazione dell'attrezzatura da acquistare. Si prevede di prelevare l'umido tre volte a settimana e di effettuare due "giri" per il "non riciclabile" e due per il multimateriale, ovvero per i materiali di plastica e metalli. Una solo passaggio settimanale per vetro e carta. L'azienda municipalizzata acquisterà i bidoni con tanto di serratura, le biopattumiere da dieci litri e i sacchi compostabili. Saranno distribuiti alle famiglie insieme al materiale informativo. Queste "voci" comportano una spesa di almeno un milione di euro. Altri cinque milioni e 600mila euro sono indispensabili per acquistare 58 automezzi. Costi coperti da Asìa Napoli e, in parte, dalla Regione Campania. Altro capitolo importante è quello del personale che incide con tre milioni e 800mila euro sul budget complessivo: 234 operatori saranno richiesti al Consorzio unico di bacino Napoli-Caserta.

Video

In sei mesi si prevede di consegnare i kit a tutte le famiglie. Si punta a raggiungere una percentuale di raccolta differenziata del 52 per cento se si riesce ad ottenere una adesione dell'80% dei residenti. «Un incremento significativo rispetto ai risultati attuali che non superano il 22 %», si legge negli atti approvati da Palazzo san Giacomo nei quali si dettaglia che: «Il +30 % di raccolta differenziata si traduce ad un incremento di frazioni avviate al riciclo pari a circa 12.400 tonnellate all’anno, che su scala cittadina si traducono in un incremento percentuale di raccolta differenziata pari a circa +2,4% su base cittadina, rispetto al dato del 2021». L'obiettivo più ambizioso è, in realtà, il 65 per cento di raccolta "porta a porta".

Soltanto quando il servizio sarà operativo in tutto il territorio municipale sarà possibile la validazione del progetto che prevede, da gennaio 2023, l'attivazione di specifici controlli per testare la corretta separazione dei rifiuti da parte delle famiglie. L'estensione del "porta a porta" sui tre quartieri - che vede l'impegno complessivo di 6 milioni di euro da parte di Asìa Napoli e 3,7 da parte della Regione Campania - mira a migliorare le condizioni di igiene e decoro di Napoli Est. L'eliminazione dei cassonetti dalle strade - intorno ai quali si creano quotidianamente micro-discariche di rifiuti - rappresenta un punto di svolta dopo diversi esperimenti mai del tutto decollati.

Il nuovo servizio - presentato ieri dall'assessore comunale all'ambiente, Paolo Mancuso, ai consiglieri della VI municipalità guidata da Sandro Fucito - dovrà essere accompagnato da altre azioni come i controlli e l'implementazione della videosorveglianza nei punti critici e la bonifica delle zone in cui insistono da anni enormi discariche a cielo aperto. Dunque, occorreranno altre risorse per ripristinare sicurezza e decoro in alcune aree da tempo sottratte ai cittadini.

© RIPRODUZIONE RISERVATA