«Noi, ostaggio del cantiere di via Marina invaso da erbacce e topi»

di Pierluigi Frattasi

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«La strada lasciata a metà sarebbe una vergogna. Se non rifanno anche via Reggia di Portici, dopo tutto quello che abbiamo patito, facciamo la rivoluzione. Hanno lasciato le fogne a cielo aperto da anni, perché dopo i saggi nel sottosuolo non hanno mai richiuso le buche. I cantieri sono pieni di erbacce alte e di rifiuti. L'altro giorno ho visto i ratti camminare proprio sotto la scuola materna delle suore all'incrocio con via Gianturco. Abbiamo fatto tante denunce al Comune, ma nessuno fa niente». È un fiume in piena Marco Zamboni, titolare del distributore Unoil di via Reggia di Portici. «Qui il degrado è totale racconta Le recinzioni con le piogge di ottobre e novembre in molti punti sono cadute o volate addirittura via. Nessuno le ha ripristinate. Siamo abbandonati a noi stessi. Finire entro marzo? È impossibile, ci vorranno mesi. Basta guardare in che condizioni è il cantiere e se andate dopo il ponte, verso San Giovanni, è ancora peggio. Il sindaco venga a vedere come viviamo. Gli verranno i brividi. Dicono che siamo una città turistica, ma via Marina è la porta d'ingresso di Napoli e quando arrivano i visitatori per fare benzina, sono sconcertati».
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Domenica 13 Gennaio 2019, 15:00 - Ultimo aggiornamento: 14 Gennaio, 07:06
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