Napoli, via i graffiti dalla balaustra di San Marcellino: «Angeli del Bello» interviene con il laser

Martedì 19 Gennaio 2021 di Antonio Folle
Napoli, via i graffiti dalla balaustra di San Marcellino: «Angeli del Bello» interviene con il laser

E' bastato poco tempo dal termine dei lavori di restauro della storica balaustra di San Marcellino, nel cuore del centro storico di Napoli, per vederla "aggredita" di nuovo da writers più o meno improvvisati e da incivili di ogni genere. La parte dello scalone monumentale che affaccia direttamente su via San Severino è stata deturpata con un grosso - e orribile - murales.

Un orrendo sfregio alla bellezza della scala monumentale e che ha spinto Comune e Sovrintendenza - oggi presenti con i loro tecnici - a chiedere l'intervento dell'associazione Angeli del Bello e dei restauratori che "armati" di laser, sono intervenuti per rimuovere l'enorme graffito e ridare decoro ad uno degli scaloni monumentali più caratteristici del centro storico.

Con una certosina e paziente opera di rimozione la superficie di piperno è stara ripulita dalla vernice mentre, invece, la parte di intonaco chiederà un successivo - ma molto più semplice - intervento di pulizia che comunque dovrebbe essere realizzato a stretto giro. 

 

«L'azione di pulitura che svolgiamo - ha spiegato la restauratrice Marianna Musella - è realizzata attraverso l'utilizzo di una strumentazione laser. Questo ci consente di intervenire direttamente sulla vernice ma di risparmiare la superficie in pietra che non viene minimamente scalfita durante l'intervento. Nel restauro i trattamenti devono assolutamente salvaguardare le superfici e devono trovare il modo di intervenire senza arrecare alcun danno e rispettando quella che in un certo senso è la pelle del manufatto».

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Non è la prima volta che Angelo del Bello interviene per importanti interventi di restauro sui monumenti napoletani. Alcuni mesi fa i volontari dell'associazione guidata da Francesco Muzio sono intervenuti per il restauro del campanile della chiesa di San Lorenzo Maggiore e sulla torre-campanile della Pietrasanta, due monumenti-simbolo della città di Napoli che versavano da anni in orribili condizioni a causa dei numerosissimi graffiti che si erano accumulati nel tempo e che ne nascondevano la bellezza.

«L'intervento - ha raccontato Francesco Muzio - ci è stato richiesto da Comune e Sovrintendenza perchè possiamo disporre di una apparecchiatura laser specifica che ha la capacità di distruggere la vernice che ricopre i monumenti senza intaccare la pietra sottostante. E' un segnale di speranza consistente per il futuro dei nostri monumenti. Già siamo intervenuti in passato su alcuni monumenti cittadini e, del resto, si tratta di lavori che si possono svolgere solo con l'ausilio di questa speciale apparecchiatura che ci è stata gentilmente prestata dalla sezione di Firenze di Angeli del Bello. Napoli ha tanto bisogno di questi interventi - conclude Muzio - quindi speriamo che magari un giorno questa apparecchiatura possa essere messa definitivamente a disposizione dei monumenti napoletani».

In previsione della ripartenza delle attività turistiche - auspicabilmente con la prossima stagione primaverile - i monumenti napoletani potrebbero essere il vero e proprio traino dell'economia napoletana, una economica da ormai diversi anni orientata all'accoglienza turistica. «Il nostro fine - spiega Teresa Tauro dell'associazione Napoli Pitagorica - è proprio quello di curare e pulire i nostri monumenti per consentirgli di fare da volano di sviluppo per il turismo che speriamo ritornerà presto. Tutti abbiamo il dovere di occuparci della nostra città, prendendoci cura delle nostre ricchezze storiche ed architettoniche e facendo in modo di renderle fruibili per i napoletani e per coloro i quali torneranno a visitare la nostra città.

L'intervento realizzato stamattina a San Marcellino con ogni probabilità farà da apripista ad altri interventi simili ed ha raccolto il consenso pressochè unanime anche tra le numerose associazioni civiche e culturali che da anni si battono per la tutela e la salvaguardia del patrimonio monumentale cittadino. 

«Sosteniamo le attività dell'associazione Angeli del Bello - ha commentato Giuseppe Serroni dell'associazione I Sedili di Napoli - condividendone lo spirito non solo volontaristico, ma soprattutto per le comuni aspirazioni finalizzate alla salvaguardia ed alla valorizzazione del patrimonio storico e culturale della città. L'uso del laser consente di raggiungere il massimo degli obiettivi per la pulitura dai graffiti. Noi crediamo che l'utilizzo di altri strumenti sui nostri monumenti non possa garantire la tutela soprattutto del materiale lapideo. Idropulitrici o idrosabbiatrici, infatti, utilizzano comunque sostanze abrasive che possono rappresentare un pericolo per i nostri monumenti». 

La speranza dei cittadini è che la "vita ritrovata" della balaustra di San Marcellino possa rappresentare un passo avanti anche per la vivibilità della zona. Fino a poche settimane fa, infatti, parte dello scalone monumentale era letteralmente ricoperto da materiali di risulta e da pezzi di mobilio abbandonati nottetempo dagli sversatori selvaggi che anche nel centro antico della città fanno sentire la loro "presenza". 

 

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