Nel centro storico di Napoli la rievocazione del patto con San Gennaro

Nel Centro Storico di Napoli la rievocazione storica del patto con San Gennaro
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di Eduardo Improta

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Tra il 1525 ed 1527 la Città di Napoli fu messa duramente alla prova: Napoli era assediata dalle truppe francesi che tentarono l’invasione, afflitta da un'epidemia forse causata dall'avvelenamento delle acque potabili, eruzioni vulcaniche del Vesuvio e terremoti. Un popolo intero si rivolse al suo Santo Patrono: San Gennaro. In cambio della salvezza gli avrebbe edificato una nuova grande Cappella dove custodire le sacre reliquie ed il Tesoro che sarebbe nato in suo onore. Il voto fu sottoscritto dai deputati eletti dei sei Sedili, la struttura amministrativa della Città divisa all’epoca per “Piazze”, davanti ad un notaio, il 13 gennaio del 1527. Nacque così l'Eccellentissima Deputazione della Reale Cappella del Tesoro di San Gennaro. «Oggi 16 settembre - commenta Giuseppe Serroni, presidente dell’associazione “I Sedili di Napoli - rievochiamo quei fatti per rinsaldare il "patto" tra la Città ed il Santo Patrono».
 
«Questa è la seconda edizione della Rievocazione Storica 1527, quando Napoli fece Voto a San Gennaro - prosegue Giuseppe Serroni - anche quest’anno racconteremo ai Napoletani ed ai tantissimi turisti presenti in Città per la Festa onomastica del nostro Patrono, i motivi della nascita e della laicità della Deputazione. Circa 200 i rievocatori storici che oggi animano le strade del quartiere San Lorenzo e che in Cattedrale, proprio nello stesso posto che vide quella storica sottoscrizione autenticata da un notaio, fanno rivivere quei giorni di circa 500 anni fa».
 
 

Un grande corteo in abiti rinascimentali ha percorso tutta l’area dell’antica Neapolis toccando non solo la Cattedrale ma anche monumenti e luoghi simbolo della Città. Lo storico corteo, partito dalla Basilica di San Lorenzo Maggiore, dove ebbe sede per circa 700 anni il “Parlamento” dei Sedili, è composto dalla prestigiosa “ATSC – Associazione Trombonieri Sbandieratori Cavalieri” della Fedelissima Città di Cava de’Tirreni e dall’associazione Rievocatori Storici “Fantasie d’Epoca” con gli splenditi abiti storici di Francesca Flaminio e con la partecipazione dell’associazione “Megaride Falcones”. Il Corteo ha poi raggiunto il Duomo dove all’interno della grande Cattedrale, l’attore Tommaso Tuccillo ha recitato le vicende di quel 1527 e invitati gli Eletti dei sei Sedili: Capuana, Nido, Montagna, Porto, Portanova e Popolo a “rinnovare” il Patto con San Gennaro.

Don Pierluigi Sanfelice di Bagnoli, diretto discendente di uno dei firmatari di quel famoso Voto ha illustrato i motivi che indussero la devotissima Città a fare un’azione così fuori dall’ordinario. Al termine della rievocazione il Corteo ha attraversata la porta laterale della Cattedrale che si affaccia su Piazzetta Sisto Riario Sforza. Ha proseguito il percorso con brevi soste teatralizzate, in prossimità dei luoghi dove un tempo c’erano i luoghi fisici dei Sedili, e con esibizioni pirotecniche degli archibugieri di Cava de’Tirreni, passando per Via Tribunali, Castelcapuano, Via Colletta, Forcella, Via San Biagio dei Librai, Piazza san Domenico Maggiore, Vico San Domenico, Via Tribunali fino a raggiungere piazza San Gaetano dove si è concluso il corteo della rievocazione storica del patto con San Gennaro.
 
Domenica 16 Settembre 2018, 17:09
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