Napoli, rigenerazione urbana di Ponticelli: al via la progettazione dell'eco-quartiere

I nuovi spazi di via Isidoro Fuortes

Napoli, rigenerazione urbana di Ponticelli: al via la progettazione dell'eco-quartiere
di Alessandro Bottone
Giovedì 24 Novembre 2022, 19:33
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L'abbattimento del campo bipiani è un tassello fondamentale per la rigenerazione urbana di Ponticelli, quartiere nella zona orientale di Napoli. Parliamo del complesso di prefabbricati in amianto realizzati in seguito al terremoto dell'Irpinia del 1980 che farà spazio al nuovo eco-quartiere. Per realizzare case, parco e servizi è stata ora affidata ai privati la progettazione.

I professionisti esterni dovranno elaborare nel dettaglio i nuovi spazi di via Isidoro Fuortes che oggi sono, in buona parte, ancora occupati dai fatiscenti alloggi del "campo bipiani" e, per l'altra, da ulteriore degrado e sterpaglie. La giunta comunale guidata da Gaetano Manfredi ha pianificato di realizzare due nuovi edifici - 104 alloggi in totale - utilizzando le risorse europee. Al consistente appalto per i servizi di progettazione definitiva ed esecutiva si sono presentati in sette e il Servizio 'Edilizia residenziale pubblica e nuove centralità' di Palazzo San Giacomo ha affidato il servizio a un raggruppamento di quattro imprese per 768mila euro rispetto al milione e 740mila a base d'appalto.

La crisi economica e il rincaro dei materiali pesano fortemente anche sull'intervento di rigenerazione di Ponticelli. La giunta, infatti, ha aggiornato il quadro economico: da 23 milioni previsti inizialmente si è arrivati a ben 35. Dunque, con i primi - provenienti dal Piano degli investimenti complementari al PNRR - si potrà lavorare soltanto su un lotto che riguarda l'area già libera di via Fuortes e prevede la costruzione di un edificio con settantanove alloggi, del parcheggio interrato, dei servizi alla residenza e di alcune aree a verde.

Il secondo lotto - per il quale occorre trovare altre risorse economiche per 12 milioni - ricade sugli spazi dell'attuale "campo bipiani" la cui bonifica e il cui smantellamento sono già finanziati due milioni di euro del Piano Strategico della Città Metropolitana. Qui si lascia spazio agli altri venticinque nuovi alloggi, a un secondo parcheggio interrato, al micro-parco lungo via Fuortes, alle aree verdi e ai servizi alla residenza.

I tempi sono lunghi vista la complessità del lavoro di progettazione e dei diversi passaggi burocratici. L'abbattimento e la bonifica dei bipiani in amianto sono bloccati da tempo vista la presenza di numerose famiglie che reclamano il diritto all'abitare in condizioni dignitose.

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