Povero Totò, la casa di Napoli come un bazar: la fiera dei gadget falsi

di Giuseppe Crimaldi

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Povero Totò. Mortificato in vita dai critici e soloni cinematografici dell'epoca, per poi venir riabilitato solo dopo la morte. Umiliato dalla farsa di un museo più volte promesso ma mai inaugurato. Come se tutto questo non bastasse ancora, oggi il grande artista napoletano viene tradito e umiliato nel suo quartiere, il Rione Sanità. Peggio ancora: addirittura nello stesso palazzo in cui nacque. Lo sfregio è sotto gli occhi di tutti. La sua casa si trova al primo piano dell'edificio al civico numero 109 di via Santa Maria Antesaecula, ed è desolatamente vuota. Osservandola dalla strada, non sono rimasti più nemmeno finestre e infissi. Ed ora l'ultimo oltraggio: nell'androne dello stabile adesso è comparsa una bancarella. Ovviamente abusiva. Su un bancone di compensato c'è chi vende gadget senza valore sfruttando l'immagine del principe di Bisanzio Antonio Griffo Focas Flavio Ducas Comneno Porfirogenito Gagliardi De Curtis, in arte Totò.
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Domenica 4 Novembre 2018, 08:00
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