Degrado a Napoli, a rischio crollo l'antica Cappella del Rosario a San Giovanni

Lunedì 1 Febbraio 2021 di Alessandro Bottone
Degrado a Napoli, a rischio crollo l'antica Cappella del Rosario a San Giovanni

Una antica chiesetta di San Giovanni a Teduccio, nella zona orientale di Napoli, rischia di crollare per l'incuria e per i danni provocati dal maltempo. Parliamo della “Cappella del Santissimo Rosario” posta al civico 92 di corso San Giovanni, ovvero nell’incrocio con strada comunale Ottaviano. Chiusa da diversi anni, la Cappella si presenta in condizioni fatiscenti: la facciata e la parete laterale presentano importanti lesioni così come la struttura che sorregge la campana.

 

«Nella Cappella si conserva ancora l'antico dipinto della Madonna del Rosario risalente al 1614» afferma Enzo Morreale, presidente del comitato civico di San Giovanni a Teduccio, il quale spiega che essa «fu edificata, presumibilmente, nella prima decade del Seicento». Sulla facciata risalta la scritta «AD RSSR 1883» (Anno Domini, Regina Santissima del Rosario, 1883): «L'iscrizione verosimilmente indica l’anno in cui furono effettuati lavori di manutenzione e non quello della sua fondazione» spiega Morreale che ha svolto delle ricerche per approfondire la storia del bene culturale ormai abbandonato. «Nel volume di padre Cristoforo Lucarella “Storia di una Borgata napoletana” risulta che la Cappella del Santissimo Rosario era già attiva nel 1620».

Morreale insiste su un particolare: il dipinto su tavola posto sull’altare della cappella raffigurante la Madonna del Rosario con la rappresentazione, tutt’intorno, dei quindici misteri del Rosario. «Si può dire - spiega Morreale - che probabilmente il committente Felice Garofano, fondatore della cappella, è raffigurato, come richiesto espressamente da egli stesso, sulla sinistra» del dipinto che «si trova ancora nella Cappella ed è piuttosto malridotto per le infiltrazioni d’acqua, e non solo. Non credo che sia giusto lasciarlo marcire» denuncia il cittadino e attivista di Napoli Est il quale spiega che la Cappella faceva parte del Casale di Pazzigno e dal 1943 è diventata la chiesa principale della zona, poi abbandonata negli corso degli anni Ottanta. «Per un periodo è stata adoperata dalla Comunità di Sant’Egidio come base logistica per l’assistenza ai senza fissa dimora: a metà degli anni 2000 è stata definitivamente abbandonata». 

Video

La cancellata della chiesa è stata parzialmente rimossa, probabilmente trafugata. Il bene risulta altamente compromesso da anni di mancata manutenzione ordinaria e straordinaria e completamente abbandonato. Per preservare la ricchezza del bene storico il comitato civico di San Giovanni si attiverà con gli organi competenti affinché non vada persa una struttura che rappresenta non solo un importante luogo di culto ma anche una testimonianza della storia del quartiere di Napoli Est. Come se non bastassero i dissesti e la rovina dell’antica Cappella, anche il marciapiede intorno è completamente degradato per la presenza di rifiuti e di sporcizia, oltre che di dissesti.

Ultimo aggiornamento: 19:15 © RIPRODUZIONE RISERVATA