Caos a Fuorigrotta, il Comune di Napoli ci ripensa: salta la corsia preferenziale

Domenica 21 Luglio 2019 di Elena Romanazzi
Dietrofront del Comune sulla corsia preferenziale di via Giulio Cesare. Troppo traffico, residenti in rivolta, cancellati centinaia di posti auto. Così non si poteva andare avanti troppo a lungo. I tempi dovevano essere diversi - come aveva anticipato Il Mattino - il Comune si era preso una settimana per cambiare, rifare gli stalli e cancellare la corsia gialla che indicava la preferenziale. E invece ieri la piacevole sorpresa.
 
Strisce blu per parcheggiare le auto. E stop alla corsia dedicata a bus e taxi (le auto bianche avevano caldeggiato il mantenimento della corsia dedicata visto che alla fine in città ce ne sono davvero poche). Ma tutto è tornato come prima.

Si potrebbe definire una mobilità day by day. Ma almeno si interviene per risolvere le problematiche. Il primo a lanciare l'allarme il presidente della commissione Trasporti Nino Simeone: «In via Giulio Cesare si era creata una situazione insostenibile e alla fine nella corsia preferenziale non si poteva neanche accedere dal momento che per arrivarci era tutto bloccato. Un vera e propria assurdità e devo dire che grazie alle mie sollecitazioni è rimasta in piedi solo due giorni, il 18 e il 19 luglio, perché ieri tutto era sistemato». Si sono ascoltati i cittadini, raccolte le loro lamentale e fatto un passo indietro indispensabile per evitare che il traffico impazzisse. Perché comunque la città non si è ancora svuotata. E al momento, visti i flussi di traffico, in vacanza sono davvero poche persone. L'allarme lanciato da Simeone si è tramutato in una ordinanza con il via libera dell'assessore alla Viabilità Alessandra Clemente.

Cosa resta in piedi del piano traffico per le Universiadi e che in base all'ordinanza di lunedì scorso doveva restare in vigore fino a fine settembre? Solo la corsia preferenziale di via Acton e non è cosa di poco conto dal momenti che i bus e i taxi viaggiano che è una bellezza da via Vespucci in poi e questo anche in forza del ripristino del tram (entro ottobre si spera) anche se sui tempi non c'è certezza assoluta. Per il resto tutto è tornato come prima. Ad eccezione delle modifiche effettuate sulla Riviera per la chiusura della preferenziale lato Villa Comunale per i lavori della linea 6 (i marciapiedi). Chiusura che sta creando delle criticità soprattutto ai mezzi pubblici che devono fare un percorso più lungo: chi proviene dalla galleria Laziale deve imboccare via Giordano Bruno, rigirare per viale Gramsci (dove allo stato attuale delle paline non c'è neanche l'ombra), arrivare a piazza Sannazaro e poi tornare indietro per via Caracciolo, viale Dohrn e raggiungere piazza Vittoria se quello è il capolinea. Poche le fermate e soprattutto poche informazioni, turisti spiazzati e residenti furibondi anche perché le paline esistenti e messe di corsa portano indicazioni errate e non si riesce a sapere, attraverso le applicazioni presenti sugli smartphone, quando arriva effettivamente il mezzo atteso e soprattutto se arriva.

Attenzione alla Ztl di piazza Dante. Tutto è tornato come prima. Lo slittamento di un'ora e mezza la mattina e il pomeriggio fissato per le Universiadi è stato cancellato e dunque tutto come prima, chi passa si becca la sanzione. E le multe sono salatissime. La Ztl entra in vigore dalle 9 del mattino e resta in funzione fino alle 18.

A Bagnoli c'è una situazione esplosiva. La sera la zona si trasforma in un maxi ingorgo di auto e di parcheggiatori abusivi per la quantità di locali, disco, ristoranti, presenti nella zona. Cosa fare? L'ideale - spiega Simeone - sarebbe l'istituzione di una Ztl, ma occorrono dei permessi, non si può fare certo in pochi giorni. «Di sicuro - spiega il presidente della commissione Trasporti - è insostenibile, non si può andare avanti così». © RIPRODUZIONE RISERVATA