Napoli, colmata di San Giovanni:
l'Autorità portuale revoca le delibere

Lunedì 1 Marzo 2021 di Alessandro Bottone
Napoli, colmata di San Giovanni: l'Autorità portuale revoca le delibere

Cambio di passo dell'Autorità di Sistema Portuale del Mare Tirreno Centrale sull'ampliamento della banchina di Levante del Porto di Napoli. L'ente ha, infatti, deciso di revocare la recente delibera con la quale era stato approvato il bando di gara di servizi di ingegneria e architettura relativi all’ampliamento della «banchina di Levante mediante cassa di colmata» e la delibera del 2020 con la quale era stata approvava la documentazione tecnica da porre a base di gara.

Parliamo dello specchio di mare davanti all'ex Corradini di San Giovanni a Teduccio, quartiere nella zona orientale di Napoli, che - secondo i progetti iniziali - dovrebbe essere “colmato” così da fare spazio ai container commerciali. La revoca in autotutela riguarda, in particolare, due delibere firmate dal precedente Presidente dell'Autorità, Pietro Spirito. Nell'atto del neo-Presidente dell'Autorità Andrea Annunziata si legge che «i servizi di ingegneria incidono su di un territorio, quello dell’area orientale di Napoli, uniformemente degradato, dove è in corso una vasta riqualificazione strategica per conseguire una trasformazione da area industriale ad area urbana integrata cui attribuire una rinnovata centralità». Nello stesso si richiama la prevista realizzazione di un porto turistico a Napoli Est la cui concessione è stata assegnata alla società 'Porto Fiorito', «società che ha pendente un contenzioso con l'Autorità di Sistema Portuale», si legge nelle motivazioni della delibera numero 42 del 16 febbraio scorso. L'Autorità di Sistema Portuale, dunque, «intende avviare un confronto con gli enti territorialmente competenti per acquisire i pareri prodromici alla necessaria intesa sulle future destinazioni d'uso delle suddette aree e specchi acquei».

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Una scelta che vede soddisfatto il Senatore del Movimento Cinque Stelle Vincenzo Presutto. «Bloccato lo scempio che stava per essere perpetrato a Napoli Est: i cittadini di San Giovanni a Teduccio potranno continuare a godere della vista del mare» sostiene il portavoce pentastellato. «Con apposita delibera - spiega Presutto - è stato bloccato il bando di gara del precedente Presidente Spirito che prevedeva la progettazione dell’ampliamento della Darsena di Levante. Si trattava di un bando di quattro milioni e mezzo di euro che, con ulteriori 900 metri di banchina, avrebbe “tombato” la vista del mare su tutta la zona di San Giovanni a Teduccio, quasi fino a Pietrarsa: un progetto che sarebbe stato non solo uno scempio ambientale, ma completamente inutile e privo di funzionalità rispetto al Porto». 

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«Da tempo sono impegnato in primo piano per un rilancio del Porto di Napoli dal punto di vista commerciale ma ponendo come priorità uno sviluppo sostenibile. Ringrazio il neo presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno centrale, Andrea Annunziata, che ha accolto la mia sollecitazione a bloccare questo scempio firmando, quindi, come sua prima delibera proprio il blocco del provvedimento mostrando, in questo modo, di essere persona sensibile alle tematiche ambientali e vicino alle richieste dei cittadini» evidenzia il Senatore. Nelle settimane scorse Presutto ha promosso interrogazioni parlamentari sul tema del recupero della costa orientale di Napoli da decenni negata ai cittadini.

Divieto di balneazione perenne, l’ex complesso industriale della Corradini che cade a pezzi, il degrado del Forte di Vigliena, il porto turistico bloccato: il lungomare della zona orientale di Napoli attende da anni una svolta così come chiesto da cittadini e associazioni.

Ultimo aggiornamento: 13:52 © RIPRODUZIONE RISERVATA