Dal papà di un bimbo ricoverato al Santobono l'appello a De Luca: «Troppi neonati in terapia intensiva senza aria condizionata»

Sabato 5 Agosto 2017
Con un appello inviato a Franco Alfieri, capostaff del governatore della Campania Vincenzo De Luca, il papà di un neonato ricoverato da quattro mesi, ovvero alla nascita, al Santobono Pausillipon di Napoli, richiede l'intervento delle istituzioni denunciando il sovraffollamento di piccoli nel reparto di terapia intensiva neonatale con il rischio di trasmissione di batteri cui si è aggiunto il malfunzionamento dell'aria condizionata. L'uomo risiede con la moglie a Olevano sul Tusciano.

«Gentile avvocato Alfieri, sono Vittorio Di Cunzolo, giovane papà che da quattro mesi sosta al Santobono Pausillipon, famoso ospedale pediatrico di Napoli, per un'atresia esofagea del terzo tipo riscontrata al proprio piccolo». «In questi mesi - prosegue - la situazione dell'ospedale è stata più volte in una fase drammatica. Ora il reparto è sovraffollato e in maniera particolare non si rispettano i criteri di distanza previsti dalla legge tra una culla e l'altra con il rischio che vi siano ulteriori batteri e germi ospedalieri, che, nella fattispecie di mio figlio, ritarderebbero ulteriormente il piccolo intervento che deve subire. Ma ciò non basta perchè si è aggiunto il guasto all'aria condizionata centralizzata che da giorni non genera in maniera adeguata la temperatura prevista del reparto aumentando ulteriormente il rischio di trasmissione di batteri e germi. Diverse segnalazioni sono state effettuate al primario e alla direzione sanitaria, ma senza esito. Richiedo pertanto un urgente intervento per una situazione di emergenza che riguarda un tassello importante della sanità campana» conclude.

«L'eccezionale ondata di calore di questi giorni ha ridotto per alcune ore l'efficacia dell'impianto di condizionamento di alcuni ambienti dell'ospedale nella giornata di ieri. Si è verificato, infatti, un temporaneo calo di efficienza di due macchine frigorifere dovuto all'elevata temperatura dei questi giorni. Tale riduzione di efficienza ha creato solo alcuni disagi, ma nessun rischio sanitario. Attualmente la situazione si è regolarizzata, facendo registrare negli ambienti interni 25° di temperatura e 55% di umidità». L'ospedale Santobono replica con una nota all'sos lanciato dal padre di un paziente.

«Per quanto concerne il lamentato rischio di 'trasmissione di germi e batteri ospedalierì tra i pazienti ospitati in Terapia Intensiva, la Direzione Sanitaria e la Direzione del reparto mettono costantemente in atto tutti i protocolli per il governo di tali eventualità, pur possibili in qualsiasi reparto di terapia intensiva. Occorre ricordare, inoltre, che il Santobono è il più grande ospedale pediatrico del Mezzogiorno e che, data la sua elevata specializzazione e competenza, l'ospedale napoletano accoglie molti piccoli pazienti che versano in gravi condizioni provenienti sia da tutta la Campania che da fuori regione. In ragione di ciò, durante tutto l'anno, vi è un utilizzo massimale dei posti letto autorizzati nelle aree intensive», conclude la nota.Ultimo aggiornamento: 6 Agosto, 10:30 © RIPRODUZIONE RISERVATA