Napoli, si lavora su rovi e rifiuti
della «galleria dimenticata» di Ponticelli

Venerdì 5 Febbraio 2021 di Alessandro Bottone
Napoli, si lavora su rovi e rifiuti della «galleria dimenticata» di Ponticelli

Rovi, siringhe, ingombranti e tanti altri rifiuti invadono gli accessi alla galleria che collega due punti di Ponticelli, quartiere nella zona orientale di Napoli. Oggi diversi operai della cooperativa ‘La primavera III’ sono intervenuti per liberare la rampa che ha accesso da via Attila Sallustro, alle spalle delle nuove palazzine in via Angelo Camillo De Meis.

A lavoro con decespugliatori e altri mezzi per eliminare i rovi cresciuti a dismisura: una ventina gli uomini della cooperativa che opera in convenzione con la Città Metropolitana di Napoli e che, in questi mesi, interviene sul territorio cittadino su richiesta del Comune di Napoli per ripristinare situazioni di estremo degrado specie per il verde infestante. C’è tanto lavoro da fare lungo la rampa di via Sallustro dove sono cresciuti anche due alberelli. Gli operatori continueranno la pulizia nei prossimi giorni così da “recuperare” anche l’accesso di via Fuortes. A prelevare e smaltire i diversi quintali di sterpaglie e rifiuti saranno i mezzi dell’azienda comunale Asìa Napoli. Ad evidenziare la necessità dell’intervento sulle rampe della galleria è stata, nei mesi scorsi, la consigliera della VI municipalità Anna Ferrara che si è rivolta all’assessorato comunale al verde per chiedere il ripristino delle condizioni di decoro così da restituire dignità alla zona in cui abitano migliaia di persone.

Il sottopasso è stato costruito negli anni post-terremoto con lo scopo di far defluire il traffico veicolare verso il centro città e verso i Comuni vesuviani: una «valvola di sfogo» per il popoloso quartiere di Napoli Est. La galleria collega via Sallustro con via Isidoro Fuortes, strada su cui insiste il «campo bipiani». Cinquecento metri di lunghezza che attraversano il “cuore” del centro storico di Ponticelli. La strada sotterranea è chiusa da diversi anni per inagibilità: oltre sterpaglie e rifiuti che impediscono l'accesso, ci sono importanti problemi di sicurezza. Caditoie e tombini trafugati, tratti del guardrail rimossi. Gli impianti di illuminazione e aereazione sono da ripristinare così come quello antincendio.

 

Se per molti la galleria di Ponticelli ha rappresentato uno spreco di denaro negli anni della «ricostruzione» post sisma del 1980 altri residenti ricordano l'utilità dell'infrastruttura per spostarsi da un punto all'altro senza ingorghi. Essi stessi evidenziano i continui allagamenti del sottopasso, i furti del materiale in metallo e altri fatti di microcriminalità che hanno determinato la definitiva chiusura della strada fino a diventare il luogo perfetto per tossicodipendenti e saccheggiatori di materiali.

Al momento non esiste un progetto per riaprire la galleria ma è certo che occorreranno risorse economiche importanti per ripristinare la sicurezza del sottopasso e per garantire la sua fruibilità. La pulizia di queste ore potrebbe rappresentare un primo passo per un futuro intervento sull’intera infrastruttura che sarebbe stata essenziale per far refluire il traffico che, nelle ore di punta, paralizza via De Meis chiusa per la voragine apertasi tre settimane fa.

Ultimo aggiornamento: 17:43 © RIPRODUZIONE RISERVATA