Degrado, abusi e incuria: così Napoli umilia la sua storia

di Paolo Barbuto

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C'è un luogo che è il simbolo del disinteresse dei napoletani nei confronti dell'arte, della storia, dell'archeologia: è un edificio di vico Maiorani, una stradina che collega il decumano centrale con quello inferiore. Al numero 39 di quella viuzza c'è un edificio con interventi recenti ma realizzato in epoca medievale su resti di strutture romane. Gli appartamenti guardano su una piccola corte interna, quelli che si trovano più in alto godono di una vista speciale: affacciano su un'antica statua di un dio fluviale che è stata inglobata in un bagno abusivo costruito sul balcone di una casa al primo piano.
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Giovedì 12 Settembre 2019, 07:00 - Ultimo aggiornamento: 12-09-2019 14:36
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