Napoli, una discarica abusiva copre i murales di Totò e Nino Taranto ai Quartieri spagnoli

Venerdì 28 Maggio 2021 di Paolo Barbuto
Napoli, una discarica abusiva copre i murales di Totò e Nino Taranto ai Quartieri spagnoli

L’arredamento del salotto era da cambiare. Quando sono arrivati i mobili appena ordinati, quelli vecchi sono stati fatti a pezzi e lasciati all’angolo più vicino. Ci sono resti di una piccola parete attrezzata, un divano letto ridotto a brandelli, con il materasso in primo piano, e tutt’intorno inizia a crescere una discarica di sacchetti di indifferenziata. La scena (purtroppo) è comune nella nostra bella e umiliata città, però quando la discarica abusiva viene realizzata sotto i murales di Totò e Nino Taranto, l’inciviltà fa ancora più male.

Siamo, l’avrete capito dalla fotografia di questa pagina, a via Portacarrese a Montecalvario, nel cuore del Quartieri Spagnoli. Anzi siamo in “vico Totò”, com’è stato ribattezzato il tratto di strada preso d’assalto dall’arte e dalla cultura. Il primo blitz lo fece l’artista Lino Ozon disegnando su un muro un “Totò-Lola”, la celebre interpretazione del principe della risata in TotoTruffa 62: tutto nacque dall’idea romantica e visionaria di Massimiliano Mantice, tutto si realizzò anche con il supporto delle associazioni “VivaNapoli” e “Quartieri Spagnoli Official”.

Da quel giorno i murales sono sbocciati ad ogni angolo in un susseguirsi di omaggi a Totò, ma anche a Peppino e Titina De Filippo, a Nino Taranto; la fantasia ha anche consentito di trasformare l’ingresso di un basso nella tipografia “Lo Turco” che i fanatici della “Banda degli onesti” ricorderanno con emozione. Il resto l’hanno fatto il passaparola e i turisti incantati dal progetto che unisce arte, passione e cultura.

Poi sono arrivati la pandemia e i lockdown, l’addio dei turisti e la rinascita dell’inciviltà, con i risultati che vi mostriamo in questa stessa pagina. Vico Totò è diventato vicolo della discarica, i blitz di arte e cultura sono stati sostituiti dagli assalti dei pirati della monnezza, la voglia di riscatto della (tanta) gente dei Quartieri è stata seppellita dalla prepotenza dei (pochi) incivili che non amano i Quartieri.

Impossibile tentare di combatterli faccia a faccia, difficile chiedere interventi sanzionatori perché nessuno può presidiare 24 ore su 24 una strada della città, anche se quella strada è un esempio di arte e rinascita. 

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 A raccogliere l’Sos di un gruppo di abitanti è stato il consigliere regionale di Europa Verde, Francesco Borrelli, il quale si è schierato al fianco della gente del quartiere: «Neanche l’arte ed il ricordo di uno dei grandi di Napoli sono riusciti a fermare l’inciviltà. Servono rieducazioni e punizioni esemplari», ha scritto Borrelli in un comunicato congiunto con il consigliere della seconda municipalità Salvatore Iodice.

«Vico Totò è tornato ad essere una discarica a cielo aperto, e forse non ha mai smesso di esserlo. Via Portacarrese a Montecalvario, due anni fa, è stata trasformata, grazie alla collaborazione di artisti ed associazioni in una sorta di santuario per omaggiare il grande Totò e le sue più celebri “spalle”. L’intento era quello di creare una sorta di museo a cielo aperto per ricordare i grandi del passato che hanno reso celebre la città, e nel contempo di valorizzare una strada del quartiere abbandonata al degrado. Purtroppo qualcuno non riesce a comprendere il valore di certi eventi», il comunicato di Borrelli e Iodice è severo.

Mostrando le immagini del degrado Borrelli, i due esponenti di Europa Verde chiedono rigore e severità: «Purtroppo neanche l’arte ed il ricordo di chi ha contribuito a rendere Napoli grande nel mondo sono serviti a sconfiggere l’inciviltà che continua ad essere un male difficile da rimuovere. Per questo è necessario mettere in atto un programma di rieducazione che preveda punizioni esemplari per gli civili che abbandonano rifiuti in strada, controlli continui sul territorio e campagne di sensibilizzazione sul tema. Siamo stanchi di chi insozza ed inquina le strade e anche i cittadini lo sono. Per ora noi abbiamo richiesto degli interventi di bonifica ad Asia ma occorre cambiare mentalità e cominciare ad amministrare in modo differente».

La strada certamente verrà ripulita, il pattume rimosso. Ma per salvare “Vico Totò” e il sogno di riqualificazione occorrono misure concrete, o i pirati della monnezza e il degrado torneranno vincere. 

Ultimo aggiornamento: 19:04 © RIPRODUZIONE RISERVATA