Traffico a Napoli, inferno a via Acton: solo a Roma si soffre di più

Martedì 7 Settembre 2021 di Paolo Barbuto
Traffico a Napoli, inferno a via Acton: solo a Roma si soffre di più

Che via Acton sia un tormento per la viabilità napoletana, specialmente da quando è chiusa la Galleria Vittoria, è storia nota ad ogni automobilista che s'avventura a Napoli. Sapere, però, che i flussi di traffico nelle ore di punta sono secondi, in Italia, solo a quelli del Grande Raccordo Anulare di Roma, fa venire i brividi.

Il dato sul caos delle strade napoletane è stato diffuso dal Comune in un documento, il Pums, del quale spieghiamo i dettagli nel box di questa stessa pagina: quel documento chiarisce che lungo via Acton, tra le sette e le nove e mezzo del mattino, transitano 6.324 auto, che significa più di 42 auto al minuto. Per avere un'idea del fiume di macchine che ingolfa quel percorso, immaginate di posizionarvi lungo via Acton e guardare verso l'asfalto: vedreste passare un'auto ogni secondo e mezzo, un'enormità. Sappiate che in Italia c'è solo un'altra strada più intasata (molto più intasata, a dire la verità) ed è il Grande Raccordo Anulare di Roma sul quale, secondo i rilevamenti Anas, transitano più di novemila auto ogni due ore e mezza. In questo caso vedreste passare davanti ai vostri occhi una vettura ogni secondo.

Poi, in tutto il Paese, non viene rilevata, ufficialmente, una strada maggiormente trafficata: abbiamo ritrovato situazioni limite anche in altre città, ma si tratta di eventi temporanei, legati a situazioni contingenti: qui a Napoli, invece, la paralisi di via Acton è costante nel tempo, come quella del Raccordo Anulare: e questa medaglia d'argento nella gara del traffico è un dramma per l'intera città di Napoli. 

La questione è di particolare attualità in questi giorni che si avviano verso la ripresa delle attività scolastiche che, per Napoli, significa ripiombare nella paralisi del traffico.

Per la prima volta dal 2020 le scuole riprendono le lezioni in presenza e in contemporanea; per la prima volta l'apertura delle scuole avviene con la Galleria Vittoria chiusa. I due eventi insieme non sono affrontabili dalla città di Napoli che sta cercando di prepararsi in qualche modo, ma per adesso non ha grandi progetti all'orizzonte.

La Galleria Vittoria è chiusa da un anno ma gli effetti della chiusura non si sono ancora manifestati sulla viabilità con tutto il loro potenziale devastante. Complici la pandemia e le restrizioni sanitarie, il traffico non è mai tornato ai livelli pre-Covid fino ad ora: toccherà quel preciso livello solo con la ripresa delle scuole che trascinerà in strada, nelle ore del mattino, migliaia di auto in più rispetto al solito, proprio quelle che mandano in tilt la viabilità.

Per cercare di attutire il colpo del traffico a partire dal 15 di settembre, con il suono delle prime campanelle che porterà i ragazzi in aula, Palazzo San Giacomo ha aperto un tavolo permanente sulla viabilità al quale partecipano l'assessore al ramo, Enrico Panini, quello all'istruzione, Annamaria Palmieri, tecnici ed esperti di traffico e la polizia municipale. 

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Per adesso non è stato varato ancora un progetto ufficiale. S'era ipotizzato di chiedere a Tangenziale di cancellare il pedaggio a Corso Malta e Fuorigrotta, come avvenne nei giorni estivi del G20, per alleggerire i flussi urbani sull'asse Est-Ovest. Ma Tangenziale ha già risposto, prima di ascoltare la proposta, che non se ne parla.

È stato anche immaginato un poderoso rinforzo di polizia municipale, ma i sindacati dei vigili hanno già spiegato con largo anticipo che non accetteranno di essere mandati allo sbaraglio senza un progetto concreto di gestione della viabilità e, senza quel progetto, sono pronti anche a scioperare.

Sul tavolo, per adesso, non c'è ancora nulla e fra otto giorni è annunciato il caos.

Incredibilmente (lo vedete nel grafico) non c'è via Marina tra le strade maggiormente prese d'assalto di Napoli. Dietro via Acton, come intensità di flussi, troviamo il Corso Umberto sul quale tra poco spunterà una ciclabile, seguito dalla galleria di Posillipo (la Laziale), e dalla intasatissima via Montagna Spaccata a Pianura. Solo al quinto posto via Marina con un passaggio d'auto ogni due secondi.

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