Turismo, Napoli in controtendenza: niente disdette, Capodanno già sold out

Mercoledì 24 Novembre 2021 di Paolo Barbuto
Turismo, Napoli in controtendenza: niente disdette, Capodanno già sold out

Mentre l’Italia del turismo trema per l’aumento dei contagi che sta generando disdette a ripetizione, Napoli mantiene un moderato entusiasmo: le prenotazioni che già hanno travolto alberghi e bed and breakfast per i giorni delle feste natalizie, per adesso resistono. 

Un’indagine condotta da Confturismo-Confcommercio ha segnalato come, negli ultimi giorni scorsi, si sia registrata una flessione nelle previsioni di prenotazione e un numero impressionante di disdette già effettuate, due milioni e mezzo in tutto lo Stivale: colpa della paura per la nuova crescita dei contagi. «Invece qui a Napoli ne contiamo poche decine - spiegano, incrociando le dita, da Federalberghi - siamo nell’ambito dei dati abituali, non registriamo nessun allarme».

A Napoli la presenza dei visitatori è già intensa nei week end perché l’aria del Natale c’è dappertutto e la voglia di shopping e visite d’arte, dopo i lunghi mesi della paura per la pandemia, spinge le persone a muoversi. L’ultimo grande assalto alla città è stato registrato durante i giorni del ponte dei morti quando gli alberghi hanno ricominciato a vedere le camere occupate con percentuali estremamente elevate, vicine a quelle dell’epoca pre-Covid.

Poi s’è iniziata a muovere la “macchina delle festività” e gli hotel hanno ricominciato ad essere subissati dalle prenotazioni: «È un segnale importante - spiegano dagli uffici di Federalberghi - l’ultimo momento di importante assalto turistico è stato per il fine anno del 2019 quando le persone non avevano ancora conosciuto la paura del virus. Adesso andiamo verso un fine anno confortante: ripartiamo laddove ci eravamo fermati due anni fa». 

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Ovviamente la diffusione di notizie preoccupanti circa la nuova vitalità della pandemia tiene col fiato sospeso il mondo del turismo anche a Napoli. Perciò, sul tema, scende in campo il presidente napoletano di Federturismo, Antonio Izzo lanciando un appello affinché non divampino notizie allarmistiche e preoccupanti: «Siamo a un punto di svolta, adesso l’importante è che non si diffonda allarmismo ingiustificato. Nei nostri hotel abbiamo adottato tutti i dispositivi necessari, e con l’utilizzo del green pass speriamo possa esserci maggiore confidenza nel viaggiare. Restiamo attenti agli sviluppi della situazione ma siamo estremamente fiduciosi». La questione dell’allarmismo che potrebbe mettere in crisi il Natale è condivisa da tutte le categorie collegate al turismo, anche dai commercianti che da tempo chiedono diffusione di notizie solo ufficiali, senza correre dietro alle esagerazioni che potrebbero influire sulle intenzioni di chi decide di muoversi, anche solo per fare shopping. Del resto è stato lo stesso presidente nazionale di Confturismo-Confcommercio, Luca Patané, a spiegare nei giorni scorsi che attualmente non prevale la paura ma l’incertezza e proprio per evitare l’incertezza ha chiesto, alle autorità competenti, indicazioni immediate sulle eventuali regole alle quali attenersi per affrontare in sicurezza i giorni delle festività natalizie.

Condivide anche Izzo di Federalberghi Napoli, il quale sottolinea come «ovviamente gli allarmismi collegati all’aumento dei contagi, e i nuovi pericoli che si stagliano dietro la ripresa del Covid, hanno provocato alcune disdette anche nel comparto turistico napoletano, ma per adesso non siamo preoccupati, si tratta di numeri ridotti, quasi fisiologici, direi».

Le dichiarazioni moderate servono a mascherare l’entusiasmo per i prossimi quaranta giorni che, in città, si annunciano clamorosi per il turismo. Napoli è tornata ad essere al centro dei desideri dei viaggiatori, soprattutto nazionali con qualche arrivo anche di stranieri: «Napoli nei giorni delle festività natalizie è tornata ad essere una appetita destinazione turistica - spiega Izzo - le previsioni per i giorni a cavallo del Natale sono abbastanza positive, quelle per San Silvestro sono addirittura ottime. Le prenotazioni ricevute fino ad ora ci fanno sperare di avere numeri, in termini di occupazione camere, vicini al 70% circa a Natale e con un sold out per Capodanno. Dati simili a quelli del 2019», e in queste ultime parole ci sono tutte le speranze della categoria. Tutto sembra tornare com’era nel 2019, tutto pare simile alla normalità pre-pandemia. Non resta che aspettare, osservare i dati sui contagi, e incrociare le dita.

Ultimo aggiornamento: 25 Novembre, 11:33 © RIPRODUZIONE RISERVATA