Nuove linee guida in ostetricia: più parti naturali, in 5 mesi dimezzate richieste di cesareo

Martedì 13 Giugno 2017
Sì al parto spontaneo, specie se con un modello di assistenza e preparazione di alto livello qualitativo. La clinica Villa Bianca di Napoli, da sempre considerata una delle maternità più accreditate della città, da pochi mesi ha adottato provvedimenti per migliorare i livelli di assistenza in ostetricia. L’intento è quello di invertire una tendenza diffusamente radicata, promuovendo invece il parto spontaneo e scoraggiando il facile ricorso al parto cesareo che vede purtroppo la Campania detenere il primato negativo in Italia.


Da alcuni mesi i ginecologi della clinica applicano in modo inderogabile le linee guida sulla gestione della gravidanza a termine. E’ stato istituito un corso di preparazione al parto, a cui le donne accedono gratuitamente nelle ultime fasi della gestazione, con le ostetriche della struttura nel ruolo di figure centrali per raggiungere l’obiettivo della scelta consapevole del parto spontaneo. Una preparazione completata dalla convenzione stipulata con l’Associazione Sportiva Acquachiara, che prevede esercizi in piscina diretti da personale qualificato. Ma è stato anche attivato un servizio anestesiologico dedicato alla parto-analgesia (attivo 24h), mentre i locali per il travaglio sono stati ristrutturati e dotati delle più moderne attrezzature oltre che di una vasca per il travaglio in acqua. I primi risultati sono evidenti.


La richiesta del taglio cesareo “volontario” è calata drasticamente ed è aumentato il numero di parti spontanei nelle primigravide. Nonostante l’incidenza degli eventi naturali sul totale delle nascite a causa del preponderante numero di cesarei pregressi, l’indice AGENAS della percentuale di TC si è dimezzato passando dal 55.26% del mese di gennaio 2017 al 28,84% del mese di maggio appena trascorso. L’organizzazione dei servizi si è tradotta inoltre in un salto di qualità nell’assistenza ostetrica, consentendo in alcuni casi anche il travaglio di prova a donne che avevano avuto un cesareo pregresso (VBAC- Vaginal Birth After Cesarean).


In Campania, le donne che hanno subìto un taglio cesareo resta ancora alta, ma va smentita l’affermazione "once a cesarean, always a cesarean". Non esiste infatti alcuna evidenza scientifica che sostenga che siano auspicabili parti cesarei ripetuti, anzi la letteratura scientifica e le raccomandazioni più accreditate sostengono l'importanza di offrire alle donne con precedente cesareo l'opportunità di un parto "naturale". A Villa Bianca, nel solo mese di maggio 2017, questa procedura ha avuto successo in 4 casi con pieno benessere di madre e figlio. Il tutto in linea con le linee guida emanate recentemente da Ministero della Salute e Regione Campania.
Ultimo aggiornamento: 14 Giugno, 09:15 © RIPRODUZIONE RISERVATA