Nubifragio in città, allagamenti e polemiche
Trasporti in tilt. Centinaia di Sos/Foto-Video
Fiume di acqua e fango nella metropolitana

Venerdì 12 Ottobre 2012
NAPOLI - A causa del violento temporale che si è abbattuto in mattinata su Napoli, causando allagamenti e black out in alcune zone della città, i binari della stazione metropolitana di Piazza Garibaldi sono stati invasi da acque e fango e il servizio sulla linea 2 è stato sospeso.



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Le squadre tecniche di Rete Ferroviaria Italiana - rende noto un comunicato dell'azienda - sono intervenute per ripristinarne il funzionamento. Si prevede che la circolazione possa riprendere nel pomeriggio.



>>>I BINARI DELLA METROPOLITANA A PIAZZA GARIBALDI DIVENTANO UN FIUME. GUARDA IL VIDEO<<<





>>>LA RIVIERA DI CHIAIA COMPLETAMENTE ALLAGATA. GUARDA IL VIDEO<<<



Il nubifragio in città e in provincia si è abbattuto in mattinata. Come previsto dalla protezione civile che aveva diramato un'allerta, nella giornata di oggi ci sono stati forti temporali in Campania. Città allagata, tombini saltati, centinaia di chiamate ai vigili del fuoco.



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Sos dalla zona del centro della città, in via Santa Brigida, e da Posillipo oltre che dall'area orientale. I binari della stazione metropolitana di Piazza Dante sono allagati: il servizio è stato sospeso. Metronapoli informa che la navetta «Dante-università» ha ripreso le corse a partire dalle ore 15. Il servizio linea 1 è tornato regolare sulla intera tratta. La stazione Dante è aperta al pubblico.



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Anche una chiesa allagata a Napoli a causa del nubifragio di questa mattina. Si tratta di quella di Santa Maria dell'Incoronata, di epoca angioina, in via Medina, nel centro della città.



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A causa della forte pioggia la stazione della Circumvesuviana 'San Giorgio Cavalli di Bronzo', questa mattina, è stata chiusa per allagamento dalle 10.00 alle 12.00. Gli utenti diretti a Napoli o a Sorrento si sono recati nella vicina stazione di 'San Giorgio a Cremano' distante qualche centinaio di metri. Il disagio è durato due ore: il servizio è tornato alla normalità dopo mezzogiorno.



È ripreso alle 15.15, a Napoli, il servizio metropolitano sulla linea 2, sospeso poco dopo le 9 per un allagamento dei binari di Piazza Garibaldi in seguito ad un violento nubifragio che si è abbattuto sulla città. Lo comunica Rfi in una nota precisando che «l'eccezionale quantitativo di pioggia precipitata in poco tempo su Napoli nel corso della mattina, ha trasportato, dalla sovrastante linea ferroviaria in forte pendenza che collega Gianturco, un vero e proprio torrente di fango e detriti che hanno finito con l'ostruire le vie di smaltimento delle acque piovane».



«Infatti - spiega Rfi - il sistema di drenaggio per il convogliamento e deflusso delle acque meteoriche è dimensionato per fronteggiare fenomeni atmosferici anche importanti. In più occasioni è stato capace di evitare allagamenti dei binari, in passato abbastanza frequenti. Le squadre tecniche di Rete Ferroviaria Italiana hanno lavorato incessantemente per consentire il ripristino della piena funzionalità della linea e dei sistemi di controllo della circolazione, danneggiati dal temporale».



150 chiamate ai vigili. Oltre 150 telefonate per richieste di soccorso sono giunte al centralino dei vigili del fuoco del comando di Napoli per il volento nubifragio che si è abbattuto sulla città. Una sessantina gli interventi eseguiti dai vigili del fuoco, quasi tutti in città, tra il centro e la periferia. Quaranta minuti di pioggia battente hanno messo in ginocchio la città, le fogne sono saltate, ne hanno risentito perfino i servizi pubblici come la metropolitana. Alcune stazioni infatti sono rimaste allagate, non è stato possibile far correre i treni. Alcuni serpentoni stradali tipo il sistema viario di piazza Municipio sono sembrati dei torrenti: acqua alta 30 centimetri. Idem la riviera di Chaia, strada parallela al lungomare di via Caracciolo.



Problemi nella zona orientale, dove l'acqua ha raggiunto anche il mezzo metro di altezza. Anche piazza Garibaldi, la piazza della stazione è stata invasa da un fiume di acqua e fango. Napoli è dotata di un impianto fognario che risale all'epoca dei Borbone, troppo poco per una città in cui vive un milione di abitanti che diventa di un milione e trecento con i pendolari. Numerosi cittadini rimasti intrappolati nelle loro auto a causa della pioggia sono stati salvati dai vigili del fuoco.



Le polemiche. «Il temporale di questa mattina ha reso la città di Napoli simile a Venezia nei giorni di acqua alta. I commercianti oltre ai danni subiti dai locali a piano terra e dai magazzini allagati, devono ancora in queste ore fare i conti con l'impossibilità di essere raggiunti dai clienti». Lo ha detto Piero Russo, presidente di Confcommercio Napoli-Imprese per l'Italia. «La stagione autunnale, tanto attesa dai commercianti perchè dovrebbe incentivare agli acquisti di nuovi capi d'abbigliamento, è partita nel peggiore dei modi. Tra Ztl, strade allagate, sporcizia, degrado, criminalità e miseria la situazione è sempre più critica per cittadini ed esercenti. Ci chiediamo - ha continuato Russo - perchè mai un ipotetico cliente dovrebbe fare shopping nella nostra città? Eppure, con grandi sacrifici, l'offerta commerciale della città è ancora varia e ampia, ma fino a quando, se non sostenuta ed aiutata?». Secondo Mariolina Formisano, numero uno del centro commerciale Garibaldi: «la situazione da Corso Garibaldi al Centro Direzionale è drammatica. Sin dalle prime ore di questa mattina molte strade erano irraggiungibili anche a piedi, con danni evidenti per i commercianti».



Lettieri contro De Magistris. «Mezz'ora di pioggia torrenziale, ormai divenuta una costante negli eventi climatici della nostra area, e Napoli è annegata. La città si è ritrovata invasa dall'acqua: le caditoie da mesi erano ostruite da detriti che nessuno si è peritato di rimuovere. Al corso Vittorio Emanuele abbiamo assistito alla scena tragicomica di napoletani esasperati che cercavano tombini da aprire per far defluire le acque ma non li trovavano, semplicemente perchè erano coperti dall'asfalto dei lavori per l'Americàs Cup. Un fiume profondo mezzo metro ha attraversato la città da piazza Garibaldi alla riviera di Chiaia, allagando negozi, paralizzando il traffico per ore, mandando in tilt la circolazione veicolare già resa complessa da una Ztl che non ha in nessuna considerazione le esigenze dei cittadini». Lo dice il capo dell'opposizione al consiglio comunale di Napoli, Gianni Lettieri.



«Ma, se è possibile, sottoterra le cose sono andate ancora peggio, con i treni della metrò bloccati, le stazioni invase dall'acqua in una scena degna di un film catastrofico made in Usa con centinaia di napoletani che ritraevano immagini destinate in poche ore a fare il giro del mondo. Ennesima sconfitta per Napoli e per i napoletani. Come intende giustificare Luigi de Magistriis questa ennesima debacle della sua amministrazione? Scaricando come è solito fare le colpe sulle amministrazioni passate? Forse non immaginava che dopo mesi di siccità potessimo incappare in un temporale autunnale? È un ritornello, il suo, che ha stancato: quando ci sono problemi è sempre colpa di altri. Invece di mandare in giro gente a disegnare inutili biciclette sull'asfalto, avrebbe fatto meglio a rendere pulite le vie di deflusso dell'acqua. Ma questo fa parte del governare una città, attività che all'ex magistrato non sembra congeniale», conclude Lettieri.



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Ultimo aggiornamento: 13 Ottobre, 09:33 © RIPRODUZIONE RISERVATA