Nuovi diritti, torna in piazza anche a Napoli l'arcobaleno del Gay Pride

di Salvio Parisi

La splendida luna piena di queste notti d'inizio estate si tingerà sabato prossimo dei colori dell'arcobaleno. Legittimi Diritti sotto la bandiera multicolore è il claim che in questo mese, e in questi giorni, ricorre più di ogni altro sui canali di comunicazione web. L'Onda Pride passa per Napoli e accorcia le distanze tra diversità umane, sociali, geografiche, politiche e di orientamento sessuale, legittimando ancora una volta il diritto alla libera scelta e alla manifestazione di genere o di colore. Oggi alle 11 nella Sala della Giunta di Palazzo San Giacomo, alla presenza della delegata alle Pari Opportunità Simonetta Marino, si terrà la conferenza di presentazione della sesta edizione di Mediterranean Pride of Naples, l'annuale manifestazione organizzata dalle principali associazioni LGBTQ+ del territorio e dal Comune di Napoli, indetta per sabato.

Legittimi Diritti, dunque, come bandiera e casa per le fragilità sociali, e tutti coloro che sono a rischio o vivono una condizione di forte marginalizzazione. Il Pride esce dalla specificità compiaciuta degli ambiti di genere sessuale per accogliere sotto la bandiera multicolore disagi e istanze sociali disparate. Una ideale chiusura del cerchio a 50 anni dai moti di Stonewall che diedero identità e forza al movimento di liberazione dei diritti degli omosessuali. Le origini del triangolo rosa vanno ricercate nella storia dell'olocausto. Questo simbolo veniva utilizzato per identificare gli omosessuali all'interno dei campi di concentramento, così come la stella di David identificava gli ebrei. Gli uomini omosessuali, che inizialmente venivano marchiati con la lettera A (da arschficker, letteralmente prendinculo), vennero raggruppati sotto il simbolo del triangolo. Con luminoso contrappasso, il movimento sceglie oggi di utilizzare proprio questo simbolo in chiave positiva, soprattutto durante i Pride, come energico simbolo di protesta e di resistenza della comunità Lgbt. Da Napoli (e da dove se no?) parte così il nuovo segnale di vita: ai colori dell'arcobaleno pansessuale si aggiungono le nuove nuances del disagio sociale in una tavolozza variopinta che sarà di certo esplosiva e inarrestabile.

La manifestazione è organizzata dal Comitato Antinoo Arcigay Napoli, il Circolo Le Maree Napoli ALFI, l'Associazione Transessuale Napoli e Famiglie Arcobaleno, con il supporto del Coordinamento Campania Rainbow: è la sesta edizione del Mediterranean Pride of Naples (MPoN) e la dodicesima del Pride di Napoli (la prima nel 1996). Come avvenuto negli ultimi anni, l'evento riceve il supporto dal Comune di Napoli e dalle istituzioni locali.

L'MPoN è una tappa del più ampio Onda Pride, ovvero gli happening diffusi su tutto lo Stivale: uno spin off e prosieguo dal Roma Pride del 9 giugno con una settimana d'anticipo sul World Pride nella Grande Mela il 29 prossimo. Con partenza da Piazza Dante alle 16, il corteo muoverà per Toledo fino a Piazza Plebiscito, poi via Cesare Console e Nazario Sauro fino all'università su via Partenope. Maggiori informazioni su napolipride.org.
Giovedì 20 Giugno 2019, 18:00
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2 di 2 commenti presenti
2019-06-20 19:33:44
Non capisco perchè un gay o un etero dovrebbe essere orgoglioso della sua condizione
2019-06-20 18:14:55
si puo' tranquillamente ignorare la cosa .......

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