Piazza Garibaldi, l'incubo dei mercatini della monnezza: «problema igienico-sanitario, rischio per la salute»

Lunedì 6 Dicembre 2021 di Antonio Folle
Piazza Garibaldi, l'incubo dei mercatini della monnezza: «problema igienico-sanitario, rischio per la salute»

Mentre in altre zone della città è in pieno fermento la preparazione dei classici mercatini natalizi, a piazza Garibaldi, porta d'accesso alla città per migliaia di visitatori che arrivano ogni giorno da tutta Italia, è presente ed attivo un altro mercato ormai altrettanto - e tristemente - famoso, il mercatino della monnezza.

Nonostante gli annunci degli scorsi anni e le ipotesi fantasiose di improbabili "aree di libero scambio", o l'invio di autocompattatori per sottrarre la materia prima - la monnezza che straborda dai cassonetti - ai venditori abusivi, la situazione non solo non è cambiata ma continua a peggiorare di giorno in giorno. E stavolta la polizia municipale c'entra poco o nulla. Il problema, infatti, non è dovuto ai controlli che ormai da diversi mesi non mancano.

A piazza Garibaldi - ma anche in altre aree del quartiere - si assiste ad una quotidiana gara tra i mercatali abusivi e le forze dell'ordine che presidiano il territorio. Alla vista delle divise le bancarelle scompaiono in pochi secondi per ricomparire con altrettanta velocità in altre zone. Ieri pomeriggio, come hanno denunciato i residenti, a piazza Garibaldi erano presenti decine di venditori che in pochi minuti hanno dato vita ad una vera e propria "casbah ambulante" dove era possibile trovare di tutto: dalle scarpe contraffatte agli utensili recuperati dalla spazzatura. Naturalmente facevano la loro "bella figura" anche tablet e smartphone provenienti con ogni probabilità dai tanti furti messi a segno ai danni dei turisti. 

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E il problema del decoro urbano, paradossalmente, non è nemmeno il più grave. A tenere banco - e a preoccupare i residenti di piazza Garibaldi e del Vasto - è il tema dell'igiene urbana e del rischio per la salute pubblica. Nei mercatini della monnezza vengono vendute merci recuperate direttamente dai cassonetti, prodotti non traccabili che dovrebbero finire in discarica ma che invece vanno ad alimentare una economia circolare che, un tempo, era appannaggio quasi esclusivo dei rom ma che, da ormai diversi mesi, vede coinvolti anche i nordafricani che popolano piazza Garibaldi.

«Sono anni che facciamo presente alle autorità questo problema - ha raccontato Vittorio Macina, educatore di strada impegnato in prima fila con la popolazione immigrata - ma non abbiamo mai ottenuto soluzione. Questo è assurdo se si pensa che siamo ancora in una situazione di pandemia e che a pochi passi dai luoghi dove si organizzano questi mercati della vergogna ci sono attività tenute a controllare mascherina e green pass. Ieri pomeriggio c'erano centinaia di persone - prosegue Macina - tutte accalcate e senza mascherina. Un vero schiaffo per chi si sta dando da fare per rispettare le regole. Al di là della questione legata all'inciviltà di queste persone c'è un serissimo pericolo per la salute dei cittadini. Un pericolo che chi governa questa città non può continuare a ignorare». 

La precedente amministrazione comunale ha sottolineato il problema in maniera devastante. Anno dopo anno la quasi totale mancanza di controlli - che si sono intensificati negli ultimi mesi - ha causato un pericoloso effetto-calamita per centinaia di disperati, venditori e compratori, che danno vita ad un mercato che fa terribilmente a pugni con i fondi investiti per la riqualificazione di piazza Garibaldi e con gli impegni presi dalla politica nei confronti di una cittadinanza sempre più stanca e insofferente di fronte ad un degrado che dilaga e che ha procurato, tra l'altro, una pesantissima svalutazione del patrimonio immobiliare.

«Ormai quelli che organizzano questi mercati della monnezza - ha segnalato Adelaide Dario del Comitato Vasto-Nolana - hanno imparato gli orari in cui la polizia municipale si dà il cambio, approfittando di quei buchi nei controlli per allestire in tutta fretta i loro mercatini abusivi. Il fenomeno non si limita alla sola piazza Garibaldi ma è tornato ad interessare strade del quartiere Vasto che erano state liberate dalla presenza di questi personaggi. Durante la campagna elettorale abbiamo sentito molti annunci da parte di candidati consiglieri alla Municipalità ed al Comune di Napoli - prosegue l'attivista - ma ad oggi tutto è ancora nelle stesse condizioni che denunciamo da anni. Il nuovo sindaco Manfredi, durante la sua campagna elettorale, si è guardato bene dal venire qua per rendersi conto della situazione e per cercare di trovare una soluzione al degrado dilagante. Questo - ha poi concluso - non fa di certo ben sperare per il nostro futuro».

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