Policlinico Federico II di Napoli, 4500 presenze al terzo Atelier della Salute

Sabato 19 Ottobre 2019 di Paola Marano

4500 partecipanti, tra cui 500 studenti della scuola secondaria di secondo grado e circa 200 della scuola secondaria di primo grado, e circa 600 visite mediche specialistiche gratuite effettuate con Campus Salute Onlus  e Fondazione PRO Onlus. Sono numeri entusiasmanti quelli della terza edizione «Atelier della Salute: esperienze, percorsi, soluzioni per vivere… meglio!», l’appuntamento dedicato alla promozione di sani stili di vita, organizzato dalla Scuola di Medicina e Chirurgia e dall’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II. I risultati dei questa nuova edizione della manifestazione sono stati illustrati con soddisfazione questo pomerigigio, durante la cerimonia conclusiva, che si è svolta alla presenza di Enrico Coscioni, Consigliere del Presidente della Regione Campania sui temi attinenti alla sanità, nell'aula magna «Gaetano Salvatore».

«Questa è la migliore iniziativa che possa essere messa in campo in una università – ha sottolineato Coscioni – perché mette insieme ricerca, didattica assistenza. Noi come servizio sanitario regionale abbiamo investito molto anche sui Policlinici mettendoli a sistema con le reti». Coscioni ha infatti ricordato che l’azienda ospedaliera Federico II è hub di secondo livello nella rete dell’infarto e per lo stroke, e vanta inoltre del più grande centro di neonatologia della regione Campania.  Quando parliamo della Federico II ci riferiamo a una interfaccia di grandissima qualità nella sanità regionale», ha rimarcato il consigliere alla sanità del Presidente Vincenzo De Luca.
 


40 Stand esperienziali, 4 grandi workshop,10 tra eventi e seminari,7 show- cooking, 11 diverse attività nell'area benessere, organizzate in collaborazione con il CUS Napoli, per un unico appuntamento spalmato su due giorni, che oltre al placet della Regione Campania, incassa per il terzo anno consecutivo soprattutto il gradimento della cittadinanza.

«Andrebbe ripetuto ogni anno - ha spiegato una cittadina in fila all'accettazione per le visite mediche - per dare la possibilità a coloro non riescono a ricorrere alla sanità privata di avere delle informazioni utili per la prevenzione e il benessere e controllare patologie che diversamente non riescono a monitare».  

Ultimo aggiornamento: 18:37 © RIPRODUZIONE RISERVATA