Ponticelli, il liceo Calamandrei
accoglie la nipote del giurista

Venerdì 24 Maggio 2019 di Alessandro Bottone
Un momento di riflessione e memoria sulla figura di Piero Calamandrei si è svolto a Ponticelli nel liceo intitolato proprio al costituzionalista, giurista e letterato. Alunni e docenti dell’istituto nella periferia orientale della città hanno accolto la nipote di Piero Calamandrei, Silvia.
 

All’incontro, moderato dal dirigente scolastico Costantina Romeo, ha partecipato anche Carlo Pontorieri dell’Università Parthenope di Napoli che ha descritto la personalità eclettica di Piero Calamandrei e la profondità delle sue riflessioni, sottolineando l’impegno in difesa della Costituzione, delle istituzioni e l’indispensabilità delle sue azioni per l’attuazione del testo costituzionale. Il professore ha anche evidenziato come al centro dei ragionamenti di Calamandrei ci fosse sempre il principio di uguaglianza. Descrivendo la sua personalità complessa, ha sottolineato il suo fondamentale apporto alla redazione del nuovo codice di procedura civile.
 
 

Silvia Calamandrei, che oggi cura la biblioteca ‘Piero Calamandrei’ di Montepulciano, ha descritto alla platea il profilo di suo nonno riprendendo una serie di citazioni. Ha aperto il discorso richiamando il caso della prof sospesa a Palermo per aver dibattuto insieme ai suoi alunni delle leggi razziali confrontandoli a una recente normativa in materia di sicurezza. Riprendendo le parole di Piero Calamandrei sulla scuola, Silvia ha parlato del rapporto del giurista con i giovani e nel suo impegno per garantire uguaglianza a tutti i cittadini e ha sottolineato la grande sfida del costituzionalista per coniugare i diritti civili e i diritti sociali. Ha richiamato le sue riflessioni sul rapporto tra la legge e i cittadini e quelle nelle quali Piero Calamandrei sottolineava che fosse necessario trovare nuovi modi per mettere in atto le promesse della Costituzione, come il lavoro e la giustizia.

All’iniziativa hanno preso parte anche alcuni ex docenti del liceo di Ponticelli. Tra questi Giuseppe Improta che, nel libro “L’amico preside Ubaldo” di recente pubblicazione, ricorda l’impegno per l’intitolazione dell’istituto a Calamandrei che fu accolta, nonostante qualche resistenza, con favore in un quartiere che aveva lottato in prima linea per la democrazia mostrando, sin da subito, l’anima antifascista.

Il sindaco di Napoli Luigi de Magistris ha preso parte all'evento parlando ai ragazzi della necessità di difendere la Costituzione e sottolineando la profondità del pensiero di Calamandrei. Presente anche l'assessore alla scuola e alle pari opportunità della VI municipalità Patrizia Sannino. Ultimo aggiornamento: 16:50 © RIPRODUZIONE RISERVATA